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L'ospedale Veterinario smonta le accuse degli animalisti: "Attivi 24 ore su 24. E quel capriolo non si poteva salvare"

Tutto nasce da una nota di un'associazione che contestava l'operato dell'ospedale dopo la consegna di un capriolo rimasto ferito. Il direttore Porciello ha rispedito al mittente tutte le accuse raccontando con cartelle cliniche alla mano il perchè della soppressione dell'animale

"Lavoriamo tutti i giorni, 24 ore su 24, e quindi non permettiamo a nessuno di dire delle falsità, anche grossolane, sull'operato dell'Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Perugia. Quella notizia sul capriolo abbattuto come raccontata dall'associazioni animalista è semplicemente non vera": è indignato e amareggiato il direttore sanitario Ovud Francesco Porciello dopo la nota stampa divulgata da un'associazione animalista che aveva dato mandato ai propri legali per analizzare la condotta dell'ospedale sul caso di un capriolo portato da alcuni volontari nella struttura. "Mi permetta di dirle che operiamo sempre quando c'è reale bisogno - ha continuato il direttore - e che il centro è sempre aperto e attivo per qualsiasi emergenza. Mentre ci si contesta che non saremmo stati presenti, proprio in quelle ore venivano salvati due lupi rimasti vittima di un incidente e di avvelenamento. Tutti adeguatamente trattati. Siamo indignati per essere finiti sulla stampa e sul web per una storia non vera che smonteremo punto dopo punto": ha continuato il direttore Porciello che poi ha diramato una puntuale contro-replica alle accuse. 

Dall'Ospedale si contestano queste frasi della nota degli animalisti che "non rispondenti a verità". 

1) "Arrivati in ospedale si apprende subito dell’assenza di un medico chirurgo in grado di operare la zampa del capriolo". Replica: "Ciò è falso poiché l’Ospedale Veterinario Universitario di Perugia ha un servizio di pronto soccorso H24 operante 365 giorni all’anno, senza interruzione. Il servizio di pronto soccorso è supportato dal servizio di anestesia e chirurgia d’urgenza, sempre reperibile ed  in grado di intervenire in qualsiasi momento". 

2) L’operazione potrebbe avvenire solo dopo 4-5 giorni, con il ritorno del chirurgo dalle festività pasquali. "Ciò è falso per gli stessi motivi che ho riportato al punto precedente. Aggiungo, per chiarezza, che il momento più opportuno per eseguire un intervento chirurgico su un animale lo stabilisce il medico veterinario in base alle condizioni cliniche del paziente. Nell' Ospedale Veterinario il caso in esame, al momento del ricovero e nelle ore successive, erano evidenti i segni dello shock con alterazioni dello stato di coscienza, la perdita di sangue dal naso e l’insufficienza respiratoria che è andata rapidamente peggiorando. Il quadro clinico, pertanto, non era compatibile con l’anestesia generale 
necessaria per un intervento chirurgico". 

3) "Il capriolo è stato soppresso senza una reale motivazione valida, se non per una zampa rotta". "Ciò è completamente falso e la frase suscita sconcerto: chi ha valutato le condizioni cliniche di questo povero capriolo per poter affermare una cosa del genere? Come ho già annotato al punto precedente tale valutazione compete al medico veterinario. Nel caso in esame le condizioni cliniche sono state valutate dai due veterinari di turno in pronto soccorso e da quello reperibile USL. I problemi sanitari dell’animale andavano ben oltre la “semplice” zampa rotta e richiedevano la terapia intensiva antishock e di supporto respiratorio a cui il paziente è stato prontamente sottoposto.

Purtroppo, nonostante i nostri sforzi la risposta alla terapia è stata insufficiente ed il paziente è andato incontro ad un rapido peggioramento delle condizioni generali fino al raggiungimento dello stato precomatoso. Solo a questo punto, a motivo  delle evidenti sofferenze e della prognosi infausta, si è deciso per l’eutanasia".

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