Marsciano, definite le tariffe Tari 2020: lieve aumento, ma anche nuove agevolazioni per famiglie e imprese

La spiegazione dell'assessore: "Costretti ad aumentare a causa della sottostima dei costi nel vecchio bilancio"

Anche a Marsciano le tariffe 2020 della Tari sono in leggero rialzo, confermate tutte le agevolazioni e la riduzione della tassa per le attività commerciali colpite dalla crisi economica provocata dal Covid. “L’aspetto più importante da spiegare ai cittadini – afferma l’assessore Roberto Consalvi – riguarda le ragioni di questo aumento medio del 4,4% della tariffa, che attengono, per la gran parte, alla presenza di costi non preventivati nella tariffa del 2019. La tariffazione dell’anno scorso, infatti, è stata fatta, contestualmente all’approvazione a marzo 2019 del bilancio preventivo, su una previsione di costi complessivi per il servizio pari ad euro 3.955.000. Una previsione che tuttavia è stata sottostimata di ben 180.000 euro, che è appunto l’importo del conguaglio che si è reso necessario a fine 2019. Questa sottostima ha sì permesso alla passata amministrazione di non aumentare la Tari, ma, evidentemente, non ha impedito l’aumento dei costi del servizio, dei quali ora la comunità di Marsciano deve comunque farsi carico".

Dunque secondo l'amministrazione comunale i maggiori costi dell’anno passato vanno infatti a causare una parte significativa dell’aumento della tariffa di quest’anno, unitamente a delle variazioni e limitazioni che sono state determinate dal nuovo metodo di calcolo della Tari. "Resta il fatto che se non avessimo dovuto sostenere in bilancio il conguaglio dell’anno 2019, per le
utenze del comune di Marsciano non ci sarebbero stati sostanziali aumenti della Tari”: ha concluso l'assessore. 

 Tutte le agevolazioni introdotte negli anni passati sono state mantenute e quindi, in particolare: Esenzione/Riduzione per soggetti in condizione di disagio socio/economico, senza modifica dei limiti Isee già esistenti. Bonus “Composter” di 50 euro per chi gestisce autonomamente i propri rifiuti organici. Riduzione per le attività industriali e commerciali che dimostrino di smaltire i rifiuti assimilati in maniera autonoma. Riduzione per le attività ricettive con basso indice medio di utilizzo annuo della struttura. Riduzione per le utenze non stabilmente attive.

È stata introdotta una ulteriore agevolazione a valere per l’anno 2020, finanziata per un importo complessivo di 150mila euro con fondi del bilancio comunale, che permetterà una riduzione della parte variabile della tariffa di circa il 40% per tutte quelle attività economiche che, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, sono state chiuse in base ai Decreti governativi nel periodo del lockdown. Tali agevolazioni saranno concesse d’ufficio alle utenze non domestiche interessate. 

Le famiglie hanno già ricevuto i moduli per il pagamento delle due rate di acconto della Tari 2020 (la prima rata è scaduta il 31 agosto mentre la seconda scade il 30 ottobre). I moduli per il pagamento della terza rata a saldo arriveranno presumibilmente nel mese di dicembre e comunque in tempo utile per consentirne il pagamento entro la scadenza fissata al 29 gennaio 2021. Nella terza rata saranno conteggiate, per tutte le utenze, le eventuali agevolazioni cui hanno diritto. I titolari di utenza domestica interessati a presentare l’Isee devono consegnare il modello predisposto dall’area entrate al protocollo del Comune a partire dal 5 ottobre 2020 ed entro il termine perentorio del 15 novembre
2020.

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“Il Comune – ha sottolinea infine Consalvi – ha fatto un grande lavoro con gli uffici e con il gestore, ai quali va il ringraziamento dell’amministrazione, che ha permesso non solo di mantenere tutte le esenzioni e riduzioni per famiglie e imprese già presenti, ma di introdurre una nuova significativa agevolazione per le aziende più duramente colpite dalle conseguenze della pandemia. Un’attenzione doverosa che, è bene precisare, non sarà compensata dalle altre utenze ma è finanziata con fondi del bilancio comunale. E nonostante quest’anno, quindi, un piccolo aumento tariffario è stato inevitabile, resta in prospettiva l’obiettivo di stabilizzare i costi del servizio nel giro di due anni, e arrivare ad una riduzione della tariffa, presumibilmente, già nel 2022, soprattutto in concomitanza di interventi strutturali che consentano alla Regione Umbria di chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del territorio regionale, senza avere necessità di conferire in impianti extra regionali e quindi con costi maggiorati”.

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