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Cronaca

"Ti faccio morire di freddo", marito accusato di maltrattamenti in famiglia

L'uomo dovrà comparire davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia

In inverno le avrebbe augurato di morire di freddo, mentre in estate le avrebbe detto di aspettarsi un infarto per il caldo.

Un imprenditore edile di 53 anni, difeso dall’avvocato Raffaello Agea, è accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e violenze nei confronti della moglie, comportamenti che avrebbe tenuto anche davanti ai figli minori. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe minacciato la donna che nel caso in cui lo avesse lasciato le avrebbe fatto “conoscere la miseria, ti faccio morire di fame”. I comportamenti dell’uomo avrebbe iniziato ad essere violenti e minacciosi “per questioni economiche legate al suo lavoro”. Di fronte alla possibilità che la donna lo lasciasse, secondo la Procura, l’avrebbe anche minacciata di farle “togliere le bambine” o che sarebbero andati dall’avvocato dove lei avrebbe firmato “l’affidamento esclusivo delle figlie”.

La coppia avrebbe vissuto gli ultimi mesi da separata in casa. In una occasione la moglie, assistita dall’avvocato Emma Contarini, avrebbe raccontato di essere stata raggiunta dalle feci del cane, lanciatele addosso dal marito. E che un’altra volta l’avrebbe minacciata di morte e che non gli avrebbero fatto nulla perché “senza corpo non c’è reato”.

Una notte la donna si sarebbe chiusa a chiave in camera, per paura, e l’uomo avrebbe “preso a dare calci alla porta urlando anche contro la bambina”. Un giorno d’estate, infine, le avrebbe stretto “le mani sul collo”, sbattendole “la testa contro il muro” e augurandole “di morire di infarto per il troppo caldo”.

L’uomo dovrà comparire di fronte al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Perugia.

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