Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Umbertide

Picchia e insulta la madre vedova: "Dammi i soldi, mi servono per alcol e droga"

Umbertide, figlio sotto processo per maltrattamenti e lesioni. Avrebbe malmenato anche il padre prima della sua morte

Un 37enne di Umbertide, difeso dall’avvocato Ilaria Iannucci, è finito sotto processo con l’accusa di aver maltrattato per un lungo periodo la propria madre con la quale viveva.

L’uomo è accusato di aver maltrattato la madre vedova “mantenendo costantemente nelle relazioni personali con la stessa, un atteggiamento violento e aggressivo, perpetrando nei confronti della persona offesa violenze fisiche e psicologiche, offendendone altresì l’onore e il decoro, anche quotidianamente, aggredendo soventemente la donna, percuotendola”, procurandole lesioni anche serie, ma per la cura delle quali la donna non andava in ospedale “per paura di ritorsione”.

Un comportamento che provocava alla donna “una situazione di sofferenza fisica e morale, con effetti di prostrazione e avvilimento, rendendo del tutto intollerabile e pericoloso il protrarsi della convivenza, al punto che la stessa, per sottrarsi alle angherie del figlio, si allontanava dalla sua abitazione e si recava temporaneamente a vivere presso la sorelle che la dava ospitalità”.

Le violenze erano iniziate “dopo il decesso del coniuge della donna”, ma dai racconti della persona offesa il figlio aveva perpetrato “violenza e maltrattamenti” anche nei confronti del padre. Secondo la denuncia l’imputato “colpiva la madre con calci sul sedere o schiaffi sul viso e la minacciava dicendole di volerla ammazzare o che l’avrebbe messa con il culo per terra”.

L’uomo avrebbe chiesto “continuamente soldi nonostante la donna prendesse solo la reversibilità del defunto marito” che non arriva a 600 euro al mese.

In diverse occasioni l’avrebbe colpita “con uno schiaffo accusandola di essersi ubriacata”, oppure quando diceva di non approvare le frequentazioni della madre, o ancora quando “la afferrava al polso” stringendo fino a farla male.

Altri episodi di violenza si sarebbero verificati durante una conversazione all’ora di cena quando “la colpiva con pugni alla testa, costringendola a uscire di corsa di casa per sottrarsi all’aggressione, ma lui la inseguiva per le scale”, fino all’intervento di un vicino che lo fermava.

Una volta la madre gli aveva chiesto di partecipare alle spese di casa, ma lui si era arrabbiato, sbattendo i pugni sul tavolo, e dicendo che “i soldi gli servivano per acquistare alcolici e cocaina”. La madre era, così, costretta a dargli 5 euro per calmarlo, ma lui non contento della cifra cominciava a schiaffeggiarla. La donna provava a scappare, ma il figlio la afferrava da dietro e la gettava a terra.

Alla fine la donna non ha sopportato più le angherie e ha chiamato le forze dell’ordine e ha denunciato tutto.

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