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Cronaca

"Lo stipendio del mio ex lo paghi a me", il datore di lavoro rifiuta e lei dà fuoco a tutto: condannata

Tutte gli elementi portavano alla colpevolezza della donna: era sola in casa e aveva mandato un messaggio minatorio al marito

Si presenta al datore di lavoro dell’ex marito per chiedere l’intestazione dello stipendio, questo rifiuta e lei torna a casa e dà fuoco a tutto: condannata a tre anni per incendio doloso.

Secondo i giudici del Tribunale di Perugia risulta provato che la donna abbia “appiccato il fuoco all’interno del proprio appartamento”, anche in considerazione del fatto che sono emersi chiari “elementi probatorio circa l’origine dell’incendio e l’identità del suo autore”. Testimoni oculari e le indagini dei Vigili del fuoco “dimostrano l’entità dell’incendio, che era stato appiccato dall’imputata quale reazione vendicativa al rifiuto ricevuto dal datore di lavoro del marito, da cui intendeva divorziare, di versarle direttamente lo stipendio dell’uomo”.

Il giorno dell’incendio, inoltre, la donna era “l’unica presente in casa – e dunque l’unica materialmente in grado di appiccare il fuoco e di riprendere la scena per poi inviarla al datore di lavoro del marito come messaggio ‘monitorio’ - fosse l’imputata è provato dal fatto che il di lei marito si trovata sul posto di lavoro e i Vigili del fuoco per entrare all’interno dell’abitazione avevano dovuto rompere un vetro”.

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