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Vaccini anti-Covid, in Umbria somministrato il 70,9% delle dosi: i dati aggiornati

I numeri del Ministero della Salute: 6.881 le persone che in Italia risultano completamente vaccinate (con la somministrazione della prima e della seconda dose di vaccino)

A tre giorni dall'annuncio del commissario straordinario all'emrgenza coronavirus Domenico Arcuri, che ha spiegato come la Pfizer abbia al momento 'tagliato' 165 mila dosi del suo vaccino e deciso poi unilateralmente la ridistribuzione tra le varie regioni (l'Umbria è tra le sei indenni dal taglio), nei 293 punti di somministrazione presenti sul territorio nazionale (tra questi gli ospedali di Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello) si continua a inoculare i vaccini Pfizer (1.511.835 dosi consegnate) e Moderna (46.800 dosi consegnate), gli unici al momento autorizzati.

E secondo i dati del Ministero della Salute aggiornati alle ore 21:05 di ieri (19 gennaio) sono state somministrate 1.210.745 dosi, il 75% di quelle finora consegnate (1.558.635) e 6.881 le persone che in Italia risultano completamente vaccinate (con la somministrazione della prima e della seconda dose di vaccino). Leggermente al di sotto della media nazionale c'è l'Umbria (70,9%), mentre a guidare al momento la 'classifica' sono la Provincia autonoma di Bolzano (90,2%), Marche (89,7%) e Piemonte (88,3%).

VIDEO Vaccini anti-Covid, la prima immunizzata umbra: "Una tappa obbligata, avanti così"

Tornando all'Umbria, sono infatti 13.489 (a fronte delle 19.025 a disposizione) le dosi somministrate finora (9.011 a donne e 4.478 a uomini): la fascia 50-59 anni è stata la più coèerta finora con 3.449 dosi somministrate, seguita da quella 40-49 anni (2.522 dosi), 60-69 anni (2.430 dosi), 30-39 anni (2.240 dosi), 80-89 anni (978 dosi), 90+ anni (754 dosi), 20-29 anni (670 dosi) e 70-79 anni (446 dosi). Degli umbri finora vaccinati (almeno con la prima dose) 10.781 sono operatori sanitari e sociosanitari, 2.468 i soggetti rientranti nel personale non sanitario, 240 gli ospiti di strutture residenziali.

A livello nazionale invece, sono 1.210.745 gli italiani che hanno ricevuto almeno una dose (760.033 donne e 450.712 uomini): 750.078 gli operatori sanitari e sociosanitari, 374.949 i soggetti rientranti nel personale non sanitario, 80.283 gli ospiti di strutture residenziali e 5.435 over 80.


 

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