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Coronavirus, report del Ministero della Salute: "Umbria a rischio alto per la terza settimana consecutiva"

A riportarlo è il monitoraggio del Ministero della Salute della settimana dall'11 al 17 gennaio

"Una Regione, Umbria, e una Provincia Autonoma, Bolzano, sono state classificate a rischio Alto per la terza settimana consecutiva; questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732". A riportarlo è il monitoraggio del Ministero della Salute della settimana dall'11 al 17 gennaio. 

Secondo il report in Umbria l'indice Rt è di 1.11 (range 0.93-1.37). Secondo il report "nel periodo 30 dicembre 2020 – 12 gennaio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85– 1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita". 

Secondo il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità "questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene siano ancora nove le Regioni/PPAA a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020 o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane. Complessivamente, sono quattro le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente), 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/PPAA (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno". 

Coronavirus, indice Rt: il monitoraggio del Ministero della Salute, i dati delle regioni

E ancora: "Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale si colloca intorno alla soglia critica (30%)", sottolinea il Ministero. "Complessivamente - prosegue il report - , il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12/01/2021) a 2.487 (19/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 23.712 (12/01/2021) a 22.699 (19/01/2021). Tale tendenza a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all’incidenza impongono comunque misure restrittive".

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