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Coronavirus, monitoraggio settimanale: "Umbria a rischio alto"

I dati del periodo 15-21 febbraio: la stima di Rt puntuale (calcolato al 10 febbraio) è di 1.07 (CI: 1.02- 1.12), con una valutazione di impatto 'alta'

"Si conferma per la quarta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Sono 15 le Regioni/Province autonome con un rischio alto o moderato. In particolare, cinque Regioni (Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte, Umbria), rispetto alla settimana precedente, hanno un livello di rischio alto". In Umbria, secondo i dati del monitoraggio settimanale 15-21 febbraio pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità l'incidenza supera i 200 casi di coronavirus su 100mila abitanti. 

La stima di Rt puntuale (calcolato al 10 febbraio) è di 1.07 (CI: 1.02- 1.12), con una valutazione di impatto 'alta'. Classificazione complessiva di rischio, che supera le tre settimane consecutive, è alta. 

Come spiega il monitoraggio "sono 10 (contro le 12 la settimana precedente) le Regioni/Province autonome con una classificazione di rischio moderato (di cui cinque ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei (contro le otto la settimana precedente) con rischio basso".

E ancora: "Dieci Regioni/Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui una (Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Delle altre nove, cinque hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno". 

Secondo alcune indiscrezioni trapelate dalla Regione Umbria la Provincia di Perugia potrebbe passare dalla zona rossa alla zona arancione scuro, ma non c'è ancora ufficialità.

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