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Cronaca

Il pedone che attraversa all’improvviso e lontano dalle strisce non ha diritto al risarcimento

La decisione della Corte d'appello di Perugia che ha accolto il ricorso dell'assicurazione ed eliminato il 105 di responsabilità del conducente

Il pedone che attraversa all’improvviso e lontano dalle strisce non ha diritto al risarcimento (oppure l’automobilista che investe il pedone incauto non deve ripagare lo stesso).

Lo ha deciso la Corte di appello di Perugia accogliendo la tesi che “la condotta imprevedibile del pedone supera la presunzione di colpa di cui all’articolo 2054 del codice civile ed esonera da responsabilità il conducente del veicolo che lo abbia investito”.

I giudici hanno accolto l’appello “incidentale della compagnia assicurativa del conducente del veicolo”, riformando “la sentenza di primo grado che aveva attribuito un concorso di colpa nella misura del 10% a carico del conducente del veicolo”.

La Corte d’appello ha ritenuto fondamentale il verbale redatto dalla Polizia municipale e le dichiarazioni di un testimone oculare dell’evento, laddove ricostruivano la dinamica de sinistro e dalle quali “emergeva come il pedone danneggiato avesse attraversato la carreggiata in una zona priva di passaggi e di strisce pedonali e come fosse apparso all’improvviso dinanzi al conducente del veicolo, che, nel tentativo di evitarlo, aveva attuato una brusca frenata, non sufficiente, però, ad impedirne l'investimento”.

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