Eternit tra Bastia ed Assisi: denunciate 6 persone, altre 4 a Perugia

La forestale di Assisi ha scoperto due insediamenti zootecnici, in disuso, ad Assisi e Bastia Umbra, l'abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi

Nei giorni scorsi il personale del Comando Stazione forestale di Assisi ha riscontrato presso due insediamenti zootecnici, da tempo in disuso, ad Assisi e l’altro a Bastia Umbra, l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.

Nello specifico è stato rinvenuto cemento-amianto utilizzato come pannelli di copertura di stalle. I tetti delle due strutture, che complessivamente coprono una superficie di circa 2500 mq, risultano deteriorati e presentano molteplici rotture.

I frammenti, originatisi dal crollo a terra dei pannelli, giacciono da lungo tempo in evidente stato di abbandono e producono emersione e dispersione delle fibre di amianto nell’aria e nel suolo.

Su richiesta degli agenti accertatori, il personale dell’A.S.L. 2 ha provveduto al prelievo ed alla successiva analisi di campioni dei pannelli.
Gli accertamenti svolti nel Laboratorio Amianto e Fibre della A.S.L. 2, effettuati mediante stereomicroscopia e microscopia ottica in contrasto di fase, hanno dato esito positivo confermando la presenza di amianto. Per tale reato ambientale il Comando Stazione forestale di Assisi ha provveduto a denunciare sei persone all’Autorità Giudiziaria.



Analoga operazione è stata condotta in data odierna dagli agenti forestali del Comando Stazione di Perugia i quali hanno riscontrato in località Migiana di Monte Tezio, vocabolo Casale Fontenova, in un capannone adibito a deposito e rimessa mezzi agricoli, una copertura in eternit in stato di fatiscenza con numerose rotture e varie parti mancanti. Frammenti di eternit e lastre di eternit spezzate inoltre sono state rinvenute accatastate ai lati del capannone di cui sopra e sparse nel terreno circostante la struttura.

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Tutta l’area è stata posta sotto sequestro e quattro persone sono state deferite all’autorità giudiziaria. I reati riscontrati nelle due operazioni condotte dal Corpo forestale dello Stato integrano violazione al testo unico ambientale in materia di rifiuti con pene sino a due anni di arresto.


 

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