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INVIATO CITTADINO Scuole nelle caserme militari, spazio in piazza Baldassarre Ferri

Scendendo via della Stella, sulla destra s’intercetta questo palazzo di notevoli dimensioni e in gran parte abbandonato. All’esterno, un’ampia zona adibita a parcheggio

Caserme e luoghi militari dismessi… come possibili sedi di scuole a Perugia. Uno spazio ampio e centralissimo è in piazza Baldassarre Ferri, davanti alla chiesa di San Filippo Neri.

Scendendo via della Stella, sulla destra s’intercetta questo palazzo di notevoli dimensioni e in gran parte abbandonato. All’esterno, un’ampia zona adibita a parcheggio. Vi aveva sede – come spiega una targa (in foto) – il Comando di reclutamento e Forze di completamento regionale “Umbria”. Poco sotto, nella stessa targa, sta la declinazione “Agenzia pubblica informazione e promozione dei reclutamenti”.

Ora quel luogo è stato abbandonato dall’Esercito in quanto ha perso funzioni. Si tratta di un numero impressionante di stanze, pronte per una possibile e immediata riconversione ad aule scolastiche. Ambienti dignitosissimi, perfettamente cablati e dunque idonei ai collegamenti internet per la didattica e per funzioni amministrative.

In questo momento legato al covid, si sente parlare di utilizzo, a scopo didattico, di teatri, musei ed… altre inconsapevoli amenità. Impunemente uscite dalla bocca di ministri e sedicenti esperti che nulla sanno di scuola. Ma ce le vedete le scolaresche prendere lezioni in Galleria Nazionale, con panini e bibite a ricreazione, pennarelli birichini da sfregi sulle opere d’arte? Oppure al Manu nella sezione Etruschi, preistoria o amuleti? Roba da ridere… se non ci fosse da piangere.

Cosa di meglio di quel luogo militare dismesso, in posizione centralissima, non distante dal liceo Mariotti, costretto a mandare alunni alla succursalina delle “suorucce” per mancanza di aule?

Poscritto: Non ho difficoltà a comunicare che, con decreto del Presidente della Giunta regionale, l’Inviato Cittadino è stato nominato nel Comitato misto paritetico di cui al dlg 15 marzo 2010, insieme a 5 rappresentanti del Ministero della Difesa, due del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sette rappresentanti della Regione.

La nomina è stata ufficializzata il 12 giugno scorso e non è stata ancora convocata la prima riunione. Che, presumibilmente, avverrà dopo le ferie estive. Ossia, quando ormai le sedi delle scuole saranno di fatto decise. Questa indicazione costituisce il mio personale contributo.

Secondo Poscritto. L’intestatario della piazza è l’evirato cantore seicentesco Baldassarre Ferri, che tanta gloria raccolse nelle maggiori corti europee in ruoli femminili, come d’uso al tempo. Carico di successi e di denaro, decise di tornare nella città natia e di essere sepolto nella chiesa dei Padri Filippini (ai quali lasciò tutti i propri averi), in zona, per così dire “musicale”. In via Fratti avrebbe avuto sede, per l’appunto, il Conservatorio musicale intitolato a “Francesco Morlacchi”; poco sotto, l’ex Auditorium di Santa Cecilia (protettrice dei musicisti). Bene hanno fatto a intestare, al nome e alla memori di Baldassarre Ferri, la piazza, anche se la sede dell’esercito avrebbe forse meritato una sede nominalmente più “maschia”. Scherzi a parte, portare lì una scuola costituirebbe anche un ottimo pretesto per indagare storicamente la vicenda dei cantanti “castrati” che a Perugia furono numerosi e famosissimi. Senza contare i vantaggi connessi a questa scelta. Specie in tempo di carenza di spazi per lo svolgimento delle attività didattiche.

Terzo poscritto. La potenziale scelta di questo luogo come sede scolastica richiede decisioni rapide. Hic et nunc. Se interessa, si muovano le Amministrazioni locali e il direttore regionale. Altrimenti, continuino a baloccarsi con lezioni in teatri e musei. Tanto, su quella linea, non caveranno un ragno dal buco.

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