INVIATO CITTADINO Sala dei Notari, quella scala è pericolosa

La scala che adduce ai Notari, la massima sala istituzionale cittadina, è un pericolo costante a carico dei numerosi utenti che la percorrono

Quella scala è insidiosa… mettiamoci un corrimano, prima che qualcuno ci lasci le penne. La scala che adduce ai Notari, la massima sala istituzionale cittadina, è un pericolo costante a carico dei numerosi utenti che la percorrono. Tra essi, quanti decidono (e non sono pochi) di unirsi in matrimonio alla soprastante sala della Vaccara. Vedere scendere sposa e invitati, con ancelle e amiche inerpicate su “trampoli” da dodici o più centimetri, fa stringere il cuore.

Per non parlare dei frequentatori dei numerosi eventi che punteggiano l’anno in tutte le stagioni. Parliamo di concerti, riunioni politiche, eventi culturali e sociali. Non c’è quasi giorno in cui quella splendida sala non sia teatro di qualcosa di notevole. Ed è un bene.

Ma la pericolosità di quelle scale è sotto gli occhi di tutti. Addirittura, da sotto si nota che fra i gradini esistono “denti”, scollature e vistose fenditure. L’altro ieri, in occasione del festival musicale, una signora non giovanissima è stata fortunosamente salvata, per il rotto della cuffia, da una caduta esiziale. Ai perugini è venuta l’ansia, in un paio di occasioni, quando sono state realizzate delle sfilate di moda, con le ragazze che affrontavano quella discesa, issate su tacchi stratosferici.

Tra l’altro, diversi scalini sono traballanti, malgrado abbiano più volte tentato di fissarli con nuovo cemento: pare che il travertino non lo accetti. Sebbene esistano in commercio prodotti alternativi che potrebbero tenere.

La soluzione, semplice ed economica, è stata esaminata da un funzionario comunale. La proposta: installare un semplice corrimano, di colore neutro e dunque poco impattante, incardinandolo sul muro che costeggia la scala. L’operazione potrebbe farsi su entrambi i lati. Ma si osserva che, sul lato corso Vannucci, l’ultimo gradino, troppo alto, potrebbe risultare disagevole. Ebbene: lo si faccia dal lato opposto!

Più pratica, e meno evidente, sarebbe la posizione sul lato a destra di chi guarda, quello che affianca la loggetta. Qui l’operazione sarebbe fattibile, con aumento della sicurezza, e della tranquillità, specie di chi scende. La Soprintendenza non avrebbe nulla da eccepire. È pur vero che esiste l’ascensore nell’atrio del Palazzo dei Priori e si potrebbe passare da dentro. Ma quanti lo sanno? E poi ci pensiamo al caos, se dovessero salire molte decine, se non centinaia, di persone per un evento molto partecipato? La soluzione è dunque a portata di mano. Un calcolo approssimativo (di chi se ne intende) fa ammontare la spesa a circa 150 euro. Sono troppi?

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