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Riflettori puntati sulla condizione femminile e le intollerabili discriminazioni delle quali è vittima l’altra metà del cielo

Un convegno necessario, che punta i riflettori sulla condizione femminile e le intollerabili discriminazioni delle quali è vittima l’altra metà del cielo. Ne avevamo anticipato le coordinate (INVIATO CITTADINO Donna e disabile, discriminata due volte. Lo racconta un convegno sulla (dis)parità di genere (perugiatoday.it). Siamo adesso a fornire doverosamente conto degli esiti.

Alla Sala Vetrata dei Portici Comunali, in Piazza Garibaldi, a Todi, si è svolto dunque l’atteso Convegno sul tema “Donne e disabilità. Storia di una discriminazione multipla”.

Per dimostrare come alla discriminazione di genere si sommi spesso quella, ancor più vergognosa, legata alla condizione di disabilità.

Questo lo spunto da cui ha preso l’abbrivio la riflessione del Consigliere della Regione Umbria, Francesca Peppucci, che prova sulla propria pelle anche la limitazione della disabilità.

Avendo tutti i titoli, dunque, per avanzare la sua proposta di Legge sulla Parità di genere delle donne con disabilità, avvenuta lo scorso 11 ottobre 2022 durante l'Assemblea Legislativa, quale integrazione alla Legge Regionale 25 novembre 2016, n.14.

La donna con disabilità – sottolinea – si ritrova nella condizione dolorosa di appartenere alla schiera di vittime del pregiudizio. In cui viene proposta l’equazione “donne speciali”, “donne diverse” e, in fondo, “meno donne”. Che equivale alla crudeltà di spargere sale sulla piaga.

La legge riconosce un fenomeno che costituisce una vera lacerazione, un pregiudizio radicato e sottovalutato dalla gente “normale”.

Intervento del Garante della disabilità della Regione Umbria, l’Avv. Massimo Rolla.

Saluti istituzionali del Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, che ha ribadito il sacrosanto principio per cui nessuna donna debba sentirsi discriminata.

In collegamento c’era Antonella Ferrari, attrice, scrittrice, e Ambasciatrice AISM, affetta da sclerosi multipla da oltre vent’anni, che ha riportato la sua preziosa testimonianza, nella veste di donna disabile.

La Ferrari ha sollevato anche il tema genitorialità e le difficoltà nel ricoprire il ruolo di madri. Ha infine espresso apprezzamento per il passo avanti compiuto oggi nella Regione Umbria, grazie a questa legge, che può fungere da stimolo per le altre Regioni d’Italia.

Solidarietà e apprezzamento della Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, Caterina Grechi,

Messaggio di saluto dalla Vice Presidente della FISH Nazionale, Silvia Cutrera, seguita da Simona Lancioni, del “Gruppo Donne” Fish.

Ha concluso i lavori Dominga Cotarella, l’Amministratrice Delegata dell’azienda “Famiglia Cotarella”, un’istituzione nel tuderte. L’imprenditrice si è dichiarata pienamente disponibile ad accogliere e far lavorare una donna disabile.

Dunque, interventi all’unisono su un problema fortemente sentito. Sul quale non ci si deve limitare a pendere solo parole. Non flatus vocis, ma atti conseguenti, improntati a rispetto di diritti. Uguali, almeno in questo.

2 Tris di donne di vaglia (Peppucci, Binaglia, Capuccella)

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