Nuovi argini, ricoveri per animali e recinzione messa posto, il laghetto di Pian di Massiano torna a nuova vita

Intervento per 77mila euro. Piantati anche 31 alberi di vario tipo in sostituzione dei pioppi

L'ex laghetto Spagnoli, regno di cigni, anatre e nutrie, è stato rimesso a nuovo con un intervento da 77mila euro. L'inaugurazione oggi alla presenza del sindaco Andrea Romizi e dall’assessore ai Lavori pubblici e ambiente Otello Numerini.

I lavori, per un importo complessivo di spesa, pari a 77mila euro, hanno riguardato la sistemazione delle sponde, erose lungo un tratto di circa 80 metri, mediante scogliere rinverdite con talee di essenze autoctone, l’innalzamento della soglia di sfioro per aumentare la capacità d’invaso del laghetto e ridurre le crisi idriche estive, la rimozione della parte di recinzione rovinata dal tempo, sostituita con una nuova rete metallica e con fondazione e cordolo in cemento armato di collegamento tra palo e palo, sul lato di via Tazio Nuvolari, del perimetro del laghetto. Nel tratto di recinzione sostituita, è stata anche posizionata una rete antiintrusione per predatori.

Sistemate anche le panchine esistenti e la zattera in legno all’interno del laghetto. Sono stati creati quattro nuovi ricoveri in legno e un recinto di cattura per animali in difficoltà.

Per quanto riguarda gli animali, oltre aad anatre, oche e cigni, avifauna locale e le nutrie (in corso di sterilizzazione), sono presenti nel laghetto anche carpe (350 chili di pesce sono stati catturati e rilasciati nel Tevere a cura del Servizio Faunistico della Regione dell’Umbria), altri pesci e tartarughe, di cui circa 80 sono state catturate e rilasciate presso il Centro ittiogenico dallo stesso Servizio regionale.

Sono stati tagliati 31 pioppi, sostituiti con olmi, salici, carpini e roverelle e sono stati piantati diversi arbusti, quali sambuco, biancospino, viburno ligustro e nocciolo.

Il laghetto è rifornito di acqua tramite un immissario che raccoglie le acque piovane e un sistema di integrazione che attinge a un pozzo limitrofo, per sopperire alle carenze idriche estive.

"Era un intervento atteso da molto tempo dai cittadini e dalle associazioni - ha spiegato l’assessore all’Ambiente Numerini - con cui si è ridato vita al laghetto, un luogo significativo, per la città, oltre che per gli animali che vi vivono, che, peraltro è molto frequentato dalle scolaresche a scopo didattico".

Un ringraziamento particolare dall'amministrazione comunale all’Agenzia Forestale e alla Lav i cui volontari ogni giorno sfamano gli animali e controllano il laghetto.

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