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Domenica, 25 Settembre 2022
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La vetrina di Sandri celebra il compatrono San Lorenzo con stelle cadenti che lacrimano... DOLCEZZA

La vetrina di Sandri celebra il compatrono San Lorenzo con stelle cadenti che lacrimano… cioccolato. Immagini belle a vedersi e buone… a gustarsi.

La tradizione continua. Con la celebrazione delle ricorrenze perugine più sentite e identitarie.

In vetrina una formella che rappresenta il santo coi tradizionali attributi: la palma del martirio, la tonsura, la veste dalmatica, la graticola…

Da domani ne vedremo esposta la statua sul lato destro dell’altare maggiore in cattedrale.

Il bassorilievo originale è esposto al Museo Capitolare. Le stelline-lacrime di San Lorenzo simboleggiano il dolore del martirio. O anche le scintille del fuoco che arde sotto la gratella del Santo.

Impossibile non ricordare la poesia di Giovanni Pascoli, “X Agosto”, in cui l’autore sostiene che anche il cielo pianga per l’uccisione a tradimento di suo padre.

Nella bella vetrina di corso Vannucci, la connotazione identitaria perugina è rafforzata da tanti paracadute a spicchi bianco-rossi, ai quali stanno appese le stelline.

In vetrina anche dei libri per adulti e bambini, a tema connesso con la figura del Santo del “cotto e mangiato”. Come infatti è noto, il Santo avrebbe dichiarato “assum est, versa et manduca” (“sono cotto, giratemi e mangiatemi”, secondo la versione tramandata da S. Ambrogio). In dialetto si commenta con “Giratme che so cotto”. In realtà è palese il riferimento alla comunione, atto con cui si riceve “corpo e sangue” di Cristo.

Oggi la comunione proposta in vetrina è quella golosa col cioccolato. Grazie comunque a Sandri per la volontà di continuare una tradizione artistico-identitaria.

NOTA STORICA… per chi non la sa. (… e un ripassino anche per chi la sa).

Sugli architravi di molti edifici perugini (alla Conca, in Porta S. Angelo, nell’acropoli) è raffigurata una schematica gratella, con palmare riferimento a quella del martirio di Lorenzo (santo spagnolo… martirizzato a Roma: quale il nesso con Perugia?). Il segno sta a significare che quel bene era di proprietà del Capitolo dei canonici della cattedrale. Fra l’altro, dalla chiesa di San Lorenzo della Rabatta (sempre dei canonici) è stata presa, ed esposta sul lato sinistro della cattedrale, la tela raffigurante il Santo con un buco di pallottola all’altezza del cuore [sulle sue vicende rocambolesche invito a rileggere quanto ebbi a scrivere qualche anno fa San Lorenzo, la tela dei misteri con un colpo di pistola nel petto: la storia (perugiatoday.it)].

La vetrina di Sandri per la festa di San Lorenzo

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