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Mercanzie da bancarella ai Lanari… quando la toppa è peggiore del buco. Ma i Perugini faranno le barricate

Qui dovrebbero essere spostati i negozi di chincaglierie e pinzillacchere che albergano alla Paolina

Mercanzie da bancarella ai Lanari… quando la toppa è peggiore del buco. Ma i Perugini faranno le barricate.

Uno spettro si aggira fra i travertini della Vetusta. Ci auguriamo che sia solo gossip. Perché, se il rumor riferisse la verità – ovvero: se le chiacchiere corrispondessero alle intenzioni – ci sarebbe da levare gli scudi o fare le valigie. Svilire il luogo dove Francesco "giacque imprigionato” sarebbe un vero sacrilegio, inaccettabile per la città.

Cosa si dice di tanto scandaloso? C’entra sempre, in qualche modo, il Mercato (polemiche post o anti-fasciste a parte). Insomma: il Mercato “scoperto” di piazza del Circo tornerebbe alla sua naturale e storica sede. Perché “pacta sunt servanda”. Questo era stato stabilito e sarà fatto. Anche se gli operatori sono ormai ridotti al lumicino: resta una macelleria, una pescheria poco aperta, un paio di produttori agricoli. Tutti gli altri hanno chiuso i battenti, per difetto di… clienti.

Ma c’è una seconda ipotesi che allarma i perugini. E qui casca l’asino. La questione riguarda lo spostamento degli orrendi negozi di chincaglierie e pinzillacchere che albergano alla Paolina.

Ne è stata rilevata da più parti l’incongruenza con quell’ambiente storico. Se ne parla da anni, ma niente si muove.

Ora si sente dire che quella congerie di prodotti da mercatino ambulante potrebbero finire alle trecentesche Logge dei Lanari, sintesi di bellezza e storicità.

A pensar male si fa peccato – diceva qualcuno – ma s’indovina quasi sempre.

“Le si metta sulla terrazza, dove possono avere un senso con la tradizione. Tanto sono ridotti al lumicino”, dice qualcuno.

Ora, col rispetto dovuto alle persone e alle attività umane, questa scelta sarebbe esiziale e decreterebbe la morte irreversibile della bellezza dell’acropoli. Si mettano le bancarelle di ninnoli e prodotti da barba dove si vuole, ma non in quel luogo sacro.

Ci abbiamo visto e fatto di tutto quello che è lecito: presentazione di libri, mostre, incontri tematici di cultura, vendita benefica di pigotte. Insomma: tutto quello che è rispettoso e coerente con la sua natura. Ma le chincaglierie no!

Sappiano, i decisori, che i perugini sono pronti a fare le barricate. Sempre che non sia – e ce lo auguriamo tutti – niente più che una boutade, un motto di spirito, chiacchiere da bar, effetto indesiderato del solleone. Ma c’è chi non si fida.

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