Lunedì, 15 Luglio 2024
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Guerra Russia-Ucraina, la promessa di Romizi: "Perugia c'è, pronti a supportare in ogni modo i profughi"

Il sindaco di Perugia: "La nostra è anche una voce di protesta contro la follia che ha scatenato la guerra. Il popolo ucraino sappia che siamo partecipi alle sue sofferenze"

"Stiamo vivendo un tempo sospeso. Questo è quanto si legge guardando negli occhi, negli sguardi e sui volti dei cittadini ucraini, perché dall’inizio della guerra si è spento qualcosa in ciascuno di loro". Parole del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, alla comunità ucraina della città. Il primo cittadino, insieme al cardinale Gualtiero Bassetti e al direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, ha preso parte al momento di preghiera alla chiesa della Madonna della Grazie, su invito del sacerdote don Vasyl Hushuvatyy, cappellano della comunità cattolica ucraina di rito bizantino. 

"Perugia vi abbraccia tutti perché, come detto dal Cardinal Bassetti, l’Ucraina ora è anche la nostra terra - ha scandito il sindaco - . Tuttavia, pur nel dolore e nello sgomento – ha spiegato Romizi – nessuno vuole arrendersi alla violenza ed alla rassegnazione; al contrario si vuole continuare a lavorare, come fatto fin dall’inizio del conflitto, per aiutare la popolazione ucraina e far sì che questa sconfitta dell’umanità, ossia la guerra, possa essere fermata quanto prima". E ancora: "Perugia c’è: fin da quando è partito questo assurdo conflitto ci siamo rimboccati le maniche, insieme a Don Vasyl ed alla Caritas Diocesana, per capire quali siano le azioni necessarie da mettere in campo per supportare la popolazione che è rimasta in Ucraina e per accogliere tutti quei profughi che arriveranno nella nostra città. Proprio in questo contesto prosegue la raccolta di cibo, vestiario, giochi per bambini e la ricerca di alloggi da destinare, ove necessario, ai profughi".

Conclusione del sindaco: "Oggi ho voluto fortemente partecipare a questo incontro per rappresentare a ciascuno di voi la vicinanza del popolo perugino che mai come in questo momento ha deciso di stringersi con forza ad un popolo sofferente: accogliamo convintamente l’invito di Papa Francesco di prendere parte alla giornata del digiuno, certi che tutti insieme saremo in grado di fare molto".

Il sindaco Romizi nella mattinata del 2 marzo ha preso parte anche alla manifestazione in Piazza Italia, promossa dalla Tavola della pace, in collaborazione con la Provincia di Perugia, in occasione della Giornata di digiuno e preghiera indetta da Papa Francesco. “Questo momento – ha detto - non ha solo valore simbolico, per quanto potente. Vuole essere una manifestazione dei sentimenti delle nostre comunità, che ci sollecitano a essere presenti in maniera fattiva. La nostra è anche una voce di protesta contro la follia che ha scatenato la guerra. Il popolo ucraino sappia che siamo partecipi alle sue sofferenze. Se spesso, colpevolmente, ci sentiamo distanti da tante altre guerre, questa ci sta profondamente segnando”. Romizi ha ricordato che Perugia, come gli altri Comuni, si sta organizzando per strutturare l’accoglienza: “Stiamo effettuando una ricognizione sul fronte degli alloggi e per assicurare sia un rapido inserimento nelle scuole dei bambini sia i servizi necessari agli anziani in arrivo. Come sindaci siamo pronti a supportare in tutto i profughi, così come la comunità ucraina che vive da anni perfettamente integrata nei nostri territori”.

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