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Foto esclusiva Sandro Allegrini

Foto esclusiva Sandro Allegrini

Il cuore della Fontana Maggiore di Perugia: ecco la sala di controllo

Per il più alto monumento dell’arte, della storia, della cultura e dell’antropologia, serviva un super controllore

Sala di controllo della Fontana Maggiore… sembra una sala operatoria. Merito – è bene chiarirlo – del principe degli idraulici, che risponde al nome di Fabrizio Costantini. Un manutentore di lusso quale merita di avere in mano la vigile custodia dell’opera di Bevignate e dei Pisano. Per il più alto monumento dell’arte, della storia, della cultura e dell’antropologia, serviva un super controllore.

Le sculture delle formelle sono a bassorilievo, ma il controllo dell’opera è a tutto tondo: manutenzione idraulica, elettrica ed elettronica, trattamento delle acque e quant’altro.

Sono quattro anni che Fabrizio è titolare di questa funzione e non c’è mai stato un problema. La questione delle Ninfe portatrici d’acqua dorate non ha nulla a che vedere con la manutenzione. Come si ricorderà, l’inconveniente era dovuto alla reazione chimico-fisica, legata alla presenza di ossidazione nelle vecchie tubazioni. E Fabrizio lo aveva intuito, e segnalato, ben prima che le analisi e gli studi di super esperti ne rivelassero la natura.

La foto rappresenta visivamente la bellezza e la qualità tecnologica della sala di controllo. Che dire? Fabrizio, continua così! Perché quel capolavoro, autentica enciclopedia di sapere e tradizioni, venga adeguatamente custodito. Ricordando le parole del poeta Claudio Spinelli (La Fontana Maggiore): “Benzì si ’sta Fontana nun ce l’éva / Perugia ta noaltri ’n ce piaceva”. 

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