Giovedì, 28 Ottobre 2021
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La Fontana Maggiore si colora di blu per ricordare che il diabete c'è ancora per migliaia di persone

La lettera di una paziente della associazione Onboard che rammenta come non esista solo il Covid19

Non esiste solo il Coronavirus, le altre patologie continuano a colpire migliaia di persone. Riceviamo e pubblichiamo una di una paziente della associazione Onboard che ci ricorda come il diabete continui ad esserci.

"È sì, a differenza di quello che sembra, il Covid-19 non è la 'cura' a tutte le altre malattie del mondo. Malattie che esistono da sempre, da prima che nascesse questo 'individuo'. Un  egocentrico virus che sta mettendo in ginocchio il mondo, la sua salute, la sua economia e la sua società tanto da diventare il solo ed unico soggetto in qualsiasi storia. Suo malgrado però, non è riuscito e non riuscirà (benché ci abbia provato) ad avere il ruolo di solo protagonista. Storie di persone affezionate (per forza) ai propri 'virus' nella vita, che magari sono anche meno simpatici di questo Covid e anche più difficili da gestire, motivo per il quale, alcune volte e alcune persone, hanno deciso che era meglio accettare e lottare visto che non è tutto di passaggio come un virus. 

Certi antagonisti portano il nome di cronicità e come tali hanno necessità di continuità terapeutica, senza compromessi. Condizioni, a volte silenti o invisibili altre assordanti ed interferenti che hanno in comune, in qualsiasi forma si manifestino, la certezza della loro permanenza per tutta la vita. Tutto questo è per dirvi che il diabete non è scomparso da quando c’è il Covid. Il diabete come tutte le altre patologie croniche, Lui non va in ferie, non ha festivi, non va in vacanza e non ti lascia solo nemmeno il giorno di Natale. È presente se ti rompi una gamba, se hai la tosse, il morbillo o il Covid. 

Una presenza così costante nella vita di una persona ha bisogno di attenzioni costanti. Prendersi cura del diabete è un lavoro a tempo pieno e, soprattutto, è un lavoro che non è possibile fare in smart working. La terapia è fatta di correzioni, prove, tagli e aggiunte; ma la terapia più importante rimane l’incontro, la condivisione e lo scambio di pensieri con il proprio diabetologo. L’associazione è l’altra parte della cura ed è per questo che nel periodo di lockdown non ci siamo fermati e abbiamo continuato a progettare desiderando di dar vita alle nostre idee il prima possibile. Abbiamo voglia di abbracciarci come in ogni evento che organizziamo, perché ogni volta lo facciamo per noi e per voi. Per farvi capire e per sensibilizzarvi a una delle tante cronicità che fanno parte della quotidianità di tanti da molti anni. 

Ogni anno Diabete Onboard, associazione di persone adulte con diabete di tipo 1 - in questo mese in particolare, si mette in moto per organizzare eventi e manifestazioni. Perché novembre non è soltanto l’ennesimo DPCM, novembre è il mese del diabete. Se aggiungessimo il blu alla scala dei colori con i quali stanno dividendo l’Italia, non ci sarebbe regione in tutto il mondo a non farne parte. Quest’anno ci adegueremo a ciò che prevedono le norme e ci incontreremo tutti online per la riunione annuale. Ci siamo concessi però anche un po’ di bellezza in sicurezza. 

La stessa bellezza che riceviamo vogliamo restituirvi pertanto sabato 14 illumineremo la Fontana Maggiore di blu. Blu come il colore del diabete".

Eleonora Merli

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