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Da Palazzo Montesperelli a via Fani, un nuovo negozio che sa di ... antico

Sculture, dipinti e antiquariato di nicchia per la nuova sede espositiva di F&F a Perugia

Da Palazzo Montesperelli a via Fani (al civico 10) apre un esercizio commerciale nuovo che sa di… antico. Per almeno due ragioni. Primo perché F&F tratta antichità. Secondo, perché esiste da almeno sette lustri. Iniziò, infatti, nel lontano 1984 in via Boncambi, passando poi – era il 2009 – in corso Vannucci 107, nel cosiddetto Palazzo di Atalanta. Si dice, infatti, che il nucleo di quell’edificio fosse in origine l’abitazione di Atalanta Baglioni, madre di Grifonetto, ucciso in una sanguinosa faida familiare, vendetta legata alle “nozze di sangue”. E il rapporto tra quell’edificio e l’arte c’è, se è vero che fu proprio Atalanta a commissionare a Raffaello la “Deposizione Baglioni” (1507) in cui furono effigiati, dall’Urbinate, il figlio, nelle sembianze del Cristo, e lei stessa, come “mater doloris”.

Un negozio – questo di via Fani – come non se ne trovano molti, tanto che collezionisti di vaglia convergono alla sua sede da tutta Europa e dall’America.

“Siamo specializzati – dice il titolare – in sculture che vanno, preferenzialmente, dal Medioevo al Rinascimento”. “Ma da noi si trovano – aggiunge – anche capolavori della pittura dal 1400 al 1600”.

Un occhio di riguardo alla pittura umbra. Ma in vetrina notiamo qualche contemporaneo, come un Dottori in olio su tavola e molto altro.

“Il pianterreno offre oggetti di taglio medio-alto. Il piano superiore propone manufatti di nicchia”, spiega. È da aggiungere che diverse opere, uscite dal negozio F&F, le ritroviamo in prestigiose mostre di caratura internazionale. Opere apprezzate da “amici” come Vittorio Sgarbi che ben conosce il pregio artistico e il valore commerciale di quei lavori.

F&F ha operato per anni in corso Vannucci, anche se la sua sede era annunciata da una semplice bacheca con oggetti di piccolo taglio e di grande appeal: in un contesto che definiremmo sottotono.

Era dunque giunto il momento di mettere in mostra i propri gioielli in una condizione di più ampia visibilità. La sede di via Fani è quanto di meglio. Tanto che non c’è persona che, passando di fronte, non getti un’occhiata in quello scrigno di mirabilia.

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