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Martedì, 17 Maggio 2022
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INVIATO CITTADINO Tamponi Covid, i problemi restano e i cittadini pagano

La Regione delibera, ma la situazione è ancora bloccata

La Regione delibera, ma i problemi restano e chi vuole i tamponi se li paga. “Chi vòle l pan se l fietti”, si dice a Perugia (“chi vuole il pane se lo affetti”… e omettiamo, per decenza, la restante parte del detto).

INVIATO CITTADINO Tamponi gratuiti per gli esenti? Manca la delibera della Regione Umbria: fino ad ora si paga

Adesso la delibera c’è, ma sembra che le cose non siano ancora a posto.

Tanto che diversi cittadini si lamentano del fatto che tutto sia rimasto come prima. Fax, e-mail, telefonate… ma la faccenda non si schioda. 

INVIATO CITTADINO Tamponi Covid, le convenzioni coi privati, solo effetto annuncio. "Pagano anche gli esenti ticket"

Insomma: ora il cerino acceso è nelle mani delle Asl. “Le quali – afferma con ironia un operatore di settore – è come se fossero entità autonome e non aziende regionali”.

Insomma: dovrà scorrerne di acqua sotto i ponti, prima che gli aventi diritto possano ottenere la gratuità. Per ora possono solo aspirare. E sospirare.

In pratica – si dice – le Asl dovranno deliberare un proprio atto poi dovranno, attraverso delibera dirigenziale, iniziare ad effettuare le convenzioni.

Per dire che non basta avere una norma nazionale.

Questa va “recepita”. In tempi che si preannunciano biblici. Ma intanto si continuerà a pagare. Primum solvere, deinde repetere, dicevano gli antichi. Ma “repetere” da chi? Sembra una battuta la recente invenzione del PagoPA.

Ma non c’era l’accordo con Figliuolo?

L’accordo c’è, per gli esenti al vaccino, ma con l’obbligo di effettuare tamponi [ne abbiamo già parlato ndr]. E il Commissario ha stipulato convenzioni con le strutture private. C’è tutto un elenco di soggetti accreditati.

Ma chi paga? O meglio: chi dovrebbe pagare?

La palla torna in mano alle Regioni che però nicchiano e non pagano. Insomma: tutto a posto, niente in ordine.

Con quale risultato?

Che i privati dicono: vedere cammelli. Ossia la grana. Perché, se non paga la Regione, sei tu, caro cliente/paziente/impaziente, a dover pagare. Altrimenti non se ne fa niente.

Dice un esperto di settore: “La delibera regionale, in perfetto politichese, rivela che, per i tempi di attuazione, i cittadini si devono rassegnare”.

Quale il percorso?

“La giunta delega il dirigente che a sua volta delega le Asl che, dopo la delibera, devono aspettare la delibera di attuazione del loro dirigente”.

Di questo passo arriveremo a Pasqua. Campa cavallo.

C’è chi giura che al servizio telefonico della Asl i tamponi li dànno per gratuiti. Ma sta di fatto che i privati giurano di non aver visto ancora un centesimo. E si sfilano da un impegno gravoso. O almeno non si accontentano di promesse, ma vogliono essere pagati. Dal cliente. Per ora.

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