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Nuovi autobus per l'Umbria, l'annuncio della Regione: "Investimento di 150 milioni di euro in dieci anni"

La giunta Tesei ha affidato all'Agenzia Unica per la mobilità ed il trasporto pubblico locale la gestione e l’attuazione degli investimenti

Nuovi autobus per l'Umbria, investimento che sfiora i 150 milioni di euro in dieci anni. E una " piccola, grande rivoluzione". La giunta Tesei, spiega una nota della Regione Umbria, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche, ha affidato all'Agenzia Unica per la mobilità ed il trasporto pubblico locale "la gestione e l’attuazione degli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile per servizi di trasporto pubblico locale su gomma". In altre parole: nuovi bus. 

Per Melasecche "è una decisione molto importante che, per la prima volta, vedrà l’Agenzia protagonista di un investimento che sfiora i centocinquanta milioni di euro per i prossimi dieci anni". E ancora: "Per ottemperare al divieto alla circolazione dei mezzi con caratteristiche antinquinamento Euro 1 (a decorrere dal 30 giugno 2022), Euro 2 (a decorrere dal 1° gennaio 2023) e Euro 3 (a decorrere dal 1° gennaio 2024) - sottolinea l'assessore - , la Regione, in poco più di 24 mesi, provvederà a garantire la dismissione e, pertanto, il ricambio di circa il 46% della flotta attualmente in servizio: 375 autobus con tipologia di emissione degli inquinanti inferiori ad Euro 4, su 816 totali".

Per quanto riguarda la scelta di affidare tutto all'Agenzia Unica per la mobilità ed il trasporto pubblico locale, prosegue Melasecche, "abbiamo valutato tutti i vantaggi, anche economici, di questo affidamento per la gestione degli acquisti e delle acquisizioni dei nuovi mezzi". E ancora: "L’opportunità e la sostenibilità - sottolinea - stanno nel fatto che l’Agenzia diventerebbe a tutti gli effetti società patrimoniale del TPL, proprietaria di “tutti” i beni strumentali al servizio, ovvero depositi e autobus".

Per l'assessore ai trasporti "l’acquisto 'centralizzato' dei mezzi, potrebbe credibilmente generare significative economie di scala, rispetto ad esempio degli acquisti fatti dai singoli comuni, ed i mezzi verrebbero “messi a disposizione” dei gestori del servizio, sia prima che dopo la gara per l’aggiudicazione, in regime di comodato d’uso oneroso. Inoltre il canone incamerato potrebbe garantire sia la compensazione del cofinanziamento del 30%, che un ulteriore eventuale margine di utile, con ritorno economico diretto e positivo per l’Agenzia stessa, consentendo il risanamento economico finanziario di Umbria Mobilità". 

Melasecche annuncia anche "ulteriori benefici per l’attività degli uffici regionali". E aggiunge: "Agli stessi sarebbe data la possibilità di snellire le procedure amministrative relative all’assegnazione delle risorse, avendo individuato a priori il soggetto a favore del quale impegnare le medesime, velocizzare le assegnazioni, ridurre il rilevante impegno richiesto per l’organizzazione e la gestione dei bandi e per le conseguenti istruttorie di verifica e controllo delle rendicontazioni trasmesse da numerosi soggetti attuatori".

Per quanto riguarda i costi, conclude l'assessore, "una compartecipazione del 30 per cento agli investimenti da parte delle imprese/soggetti attuatori, rispetto a quella del 60 per cento finora richiesta, consentirà inoltre una riduzione del costo di produzione del servizio di TPL, con riflessi positivi anche per la determinazione del corrispettivo da sostenersi a carico dell’Ente affidante che potrà avere una minore incidenza dell’ammortamento dei mezzi sul costo di rotolamento".

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