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Le campane di San Fortunato torneranno a suonare grazie ai mecenati dell'Art Bonus

Intervento di messa in sicurezza e restauro per 31mila euro per le "voci" del tempio che ospita le spoglie del patrono e del poeta Jacopone

Le campane di San Fortunato di Todi nell'Art Bonus per un restauro da oltre 30mila euro.

Grazie all'inserimento del bene storico-artistico nel portale del Ministero dei beni culturali sarà possibile poter finanziare varie opere ed iniziative culturali con contributo privato che, a sua volta, potrà poi beneficiare di agevolazioni fiscali.

Il primo progetto che l’amministrazione comunale ha pubblicato nel portale “Art Bonus” è quello, appunto, relativo al ripristino del suono e della messa in sicurezza dell'impianto campanario della chiesa di San Fortunato.

Nella chiesa cittadina, di proprietà del Comune, sono conservate le spoglie del patrono, oltre che del poeta Jacopone da Todi. Risulta essere anteriore al 1198, anno in cui Innocenzo III consacrò un altare nella chiesa dedicata a San Fortunato, mentre la trasformazione in stile gotico è fatta risalire al 1292.

La torre campanaria ospita cinque bronzi: la più grande rifusa nel 1923 dalla Premiata Fonderia Marinelli di Agnone, la seconda fusa nel 1702 dal M° Marcus Antonius di Pisa, terza e quarta rispettivamente del 1626 e 1671, ed una quinta, detta "di Jacopone", datata 1286. Quest'ultima giace silenziosa nella parte più alta della cella in quanto nei secoli passati ne venne danneggiato il bordo inferiore non permettendone più il suono. La campana maggiore, pur non essendo la più grande della città (superata dal cosiddetto "Campanone" della cattedrale) è certamente la più importante, anche perché il suono, vista la posizione sulla cima del colle, arriva nitidissimo fino a tutti i borghi e frazioni.

"Il campanile di San Fortunato - ricorda l’assessore Primieri - è anche un simbolo di Todi essendo visibile da qualsiasi direzione si provenga. La sua collocazione, unita alla maestosità delle sue campane, hanno scandito per secoli la vita quotidiana delle persone".

Il progetto di restauro prevede il rispristino dell'impianto campanario attraverso la sostituzione delle parti deteriorate e il miglioramento delle parti ancora funzionati, nonché il completo rifacimento dell'impianto elettrico di comando e la messa in sicurezza delle carpenterie metalliche di supporto attraverso la saldatura delle parti deteriorate ed il rinforzo complessivo della struttura attraverso nuovi elementi. Per un importo complessivo dell'intervento di 31mila euro.

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