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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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L’impatto economico degli Europei di Volley su Perugia: come è cambiato il PalaEvangelisti

Presentato il report che illustra, tra l’altro, gli interventi sugli impianti utilizzati per le partite della Nazionale

Si è tenuta a Roma, presso gli uffici del Ministro per lo Sport e i Giovani, la presentazione del report sull'impatto socio-economico dei Campionati Europei di Pallavolo 2023, manifestazione che si è rivelata un grandissimo successo, sia in termini di spettatori nei palazzetti, che d'interesse da parte degli appassionati.

Il report è stato presentato in anteprima al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al Ministro dell'Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti, due dei dicasteri che insieme al Ministero del Turismo, rappresentato all’incontro dalla vice capo di gabinetto Emanuela Tripi, e al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, hanno sostenuto la Federazione Italiana Pallavolo e la Confederazione Europea in un progetto che ha permesso alla pallavolo di essere grande protagonista in Italia per oltre un mese. In particolare, è emerso come i Campionati Europei Maschili siano stati occasione per incidere concretamente sulla dotazione impiantistica delle città ospitanti. Una di queste era Perugia con il PalaEvangelisti in primo piano.

La struttura umbra ha ospitato sei match della manifestazione, due dei quali hanno visto come protagonista la nostra Nazionale (si tratta di Italia-Estonia ed Italia-Serbia, entrambi terminati 3-0 per gli Azzurri). L’EuroVolley ha permesso di effettuare lavori di miglioramento al palazzetto perugino. Come si legge nel report, il PalaEvangelisti è stato ampliato per l’occasione, tanto che ora può contare su mille posti in più. Inoltre, il taraflex utilizzato è stato destinato a rimanere sul territorio ospitante, secondo le indicazioni di FIPAV in condivisione con gli Enti del territorio.

L’impianto merita un piccolo accenno storico. Inaugurato nel 1984, da qualche tempo è noto anche come PalaBarton. Il nome originario si deve a Giuseppe Evangelisti, un antifascista perugino che fu tra i pionieri del ciclismo regionale. Nel complesso, i posti a sedere sono 5mila, con un’altra tappa significativa in questo senso che risale al 2014: esattamente dieci anni fa venne eretta la gradinata Nord, la cosiddetta “Curva San Marco” che ha aggiunto altri 500 posti alla struttura.

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