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PROVINCIA Sant'Anatolia di Narco

‘Il trionfo della canapa’ fra tradizione e innovazione

L'evento a Sant’Anatolia di Narco

Dal tessile alla bioedilizia, dall’alimentare alla cosmetica, passando per il settore cartario e la nutraceutica: solo solo alcuni degli impieghi della canapa dei quali si può trovare traccia nell’evento a essa dedicato, ‘Il trionfo della canapa’, inaugurato sabato 23 settembre e in scena fino a domenica 24 a Sant’Anatolia di Narco. Escursioni, laboratori, degustazioni gratuite a cura dell’associazione Pronarco, esposizioni all’interno del PalaCanapa, con esperti e produttori, live dj-set, spettacoli, arte e design nella due giorni realizzata con il contributo del Psr per l’Umbria-Pal Valle Umbra e Sibillini 2014-2020, Azione 19.2.1.07, e organizzata e promossa dall’amministrazione comunale e dal Museo della canapa, dove è possibile effettuare visite esperienziali e laboratori di tessitura (dalle 11 alle 12 e dalle 16 alle 17).

“La coltivazione della pianta della canapa – ha raccontato il sindaco di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli – era diffusa nel nostro territorio fin dai tempi antichi. Per un certo periodo venne interrotta ma adesso vogliamo riproporla e valorizzare questa risorsa dai mille utilizzi, anche in funzione ‘green’ e antisismica. L’evento, oltre a far conoscere le sue applicazioni, vuole far conoscere questo bellissimo angolo di Valnerina”.

Il trionfo della canapa ha preso il via con il convegno ‘Nuove frontiere della bioedilizia’, all’ex convento di Santa Croce, dove sono intervenuti autorevoli professori ed esperti di settore chiamati a dibattere su ricerche e nuove esperienze che ruotano intorno ai materiali di origine naturale impiegati nell’edilizia e alle loro potenziali applicazioni in zona sismica.  Ha portato i suoi saluti, inoltre, l’assessore alle infrastrutture e Protezione civile della Regione Umbria Enrico Melasecche. Il convegno è stato patrocinato dal Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli studi di Perugia e Dipartimento di Strutture per l’ingegneria e l’architettura dell’Università di Napoli Federico II, per cui erano presenti rispettivamente i professori Massimiliano Gioffrè e Antonio Formisano, membri del Comitato scientifico del convegno che si è articolato in quattro sessioni (‘Materiali naturali per la bioedilizia’, ‘Fibre naturali per la bioedilizia’, ‘Il trionfo della canapa’ e ‘Bioedilizia: una vera opportunità?’) ed è terminato con una tavola rotonda sulle ‘Novità e prospettive della bioedilizia’.

“Dalle prove di laboratorio – ha spiegato Formisano – è emerso  che alcune fibre naturali, in particolare di canapa, juta e cocco, possono sostituire in maniera efficace le fibre sintetiche come vetro, carbonio e aramide, che di solito si utilizzano nel settore delle costruzioni. Sappiamo quanto oggi sia importante intervenire per  riqualificare i nostri edifici sia del punto di vista sismico che energetico e queste sono delle ottime soluzioni. In particolar modo le fibre di canapa riescono a creare della soluzioni integrate per il retrofit sismico ed energetico delle costruzioni esistenti. Gli studi sono andati verso due direzioni: da un lato abbiamo realizzato dei blocchi ecosostenibili per rappresentare delle strutture di partizione oppure di chiusura dei classici edifici in cui viviamo, dall’altro abbiamo sperimentato degli intonaci ‘fibro-rinforzati’ con canapa configurata sotto forma di fibre random, quindi sparsi in maniera casuale nella miscela oppure attraverso delle reti che consentono, una volta applicate alle pareti in muratura o alle strutture di tamponatura dell’edifico in cemento armato, di poter evitare il ribaltamento di queste pareti sotto l’azione sismica”. “Nel Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università degli studi di Perugia – ha aggiunto Gioffrè – stiamo sperimentando quali sono i possibili campi di applicazione di queste fibre naturali nell’efficientamento energetico e nel rinforzo strutturale. È in corso una ricerca sull’utilizzo nelle corde e reti di canapa per il rinforzo di archi e volte in muratura, tipica del nostro costruito storico. Le costruzioni in muratura, infatti, hanno un difetto, che è quello della scarsa resistenza a trazione e quindi la canapa viene utilizzata al posto di altre tipi di fibre, di vetro o di carbonio, per conferire ad alcuni elementi strutturali della resistenza a trazione e quindi aiutare le strutture in muratura a resistere meglio alle azioni, soprattutto quelle orizzontali, tipiche dei sismi”.

A questo approfondimento scientifico, patrocinato anche dalla Fondazione e dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Perugia, dal Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia e dalle due storiche associazioni dedicate alla canapa in Italia, Federcanapa e Assocanapa, è seguita l’inaugurazione della mostra Iron, composta da diciannove opere d’arte donate al museo dagli artisti e sviluppate intorno al tema del ferro da stiro. Il trionfo della canapa propone ancora tante iniziative nella giornata di domenica: alle 9.30 escursione in bike ‘La vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, da Sant’Anatolia a Borgo Cerreto’ (informazioni: 320.4328739); alle 10 escursione naturalistico-geologica per famiglie ‘Tra canapa, travertini e racconti’ (informazioni e prenotazioni: valnerinaoutdoor23@gmail.com , 331.1305612); al Palacanapa, aperto dalle 10 alle 19, dimostrazioni  di stigliatura meccanica della canapa per la produzione della fibra tessile in collaborazione con Villa Canapa e associazione Ora et Labora Comunione, oltre ad attività divulgative ed esposizione di prodotti in canapa, in collaborazione con Hesalis e Villa Canapa;  dalle 10 alle 13 ‘Yoga con laboratorio di argilla, canapa e filo rosso applicato sul corpo’, al Parco della Rimembranza, a cura dell’insegnate di yoga e artista Silvia Capiluppi (attività su prenotazione: 0743.613149, int. 8); alle 11 approfondimento sul progresso dell’industria della canapa in Italia e nel mondo e sull’importanza di una filiera sostenibile locale, a cura di Hesalis al PalaCanapa; alle 12 e alle 17 degustazione di prodotti legati alla canapa e alla biodiversità territoriale al Belvedere del Museo della Canapa, Palazzo Angeli Bufalini; dalle 15 alle 18 nell’area gioco in piazza Comune Vecchio attività per bambini tra animazione, giochi e laboratorio di tessitura; alle 15 ancora un approfondimento dal titolo ‘Bioarchitettura e cooperazione: un progetto in terra cruda con la tecnica del blocco Mattone in Tanzania”, intervento a cura dell’architetto Raffaella Patrone, consigliere nazionale dell’Istituto nazionale BioArchitettura (Inbar); seguirà, alle 16, l’incontro con Verónica Giraldo che presenterà la sua esperienza e conoscenza sull’impresa al femminile nell’industria della canapa. Infine, spazio a performance di yoga curate dall’artista Silvia Capiluppi, che chiuderà la giornata di domenica con una passeggiata sensoriale per le vie del castello di Sant’Anatolia di Narco tra storie, curiosità e ‘LenzuoliSOSpesi’, progetto di arte corale che dal 2018 riunisce migliaia di persone in Italia e nel mondo. I lenzioli SOSopesi, ad oggi 142, portano ricamati i nomi  di chi sceglie di contribuire a sensibilizzare sul tema della tutela delle donne, della natura e dell’anima, ricamando con un filo rosso presso associazioni, musei, scuole, rsa e carceri.

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