Martedì, 23 Luglio 2024
PROVINCIA Spoleto

Carceri ad alta tensione, il Sappe chiede un'ispezione ministeriale a Spoleto

Il sindacato denuncia: "Carenza di organico e di materiali, organizzazione carente"

Un’ispezione ministeriale nel carcere di Spoleto per verificare “le molte anomalie che si registrano sistematicamente sull’organizzazione del lavoro del personale di polizia penitenziaria, sui mancati trasferimenti di chi si rende protagonista di più eventi critici, sulla mancata attuazione delle sanzioni disciplinari rivolte ai detenuti dell’istituto, con conseguente inasprimento della tensione”. Lo chiede il Sappe, che ha interessato i vertici dell’amministrazione penitenziaria nazionale e regionale, preannunciando “fin d’ora lo stato di agitazione dei baschi azzurri aderenti al sindacato”.

“Abbiamo segnalato in più occasioni al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di Roma e al Provveditorato interregionale Toscana-Umbria di Firenze le significative disfunzioni e inconvenienti che riflettono sulla sicurezza e sulla operatività della casa di reclusone di Spoleto” spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe.

“Le denunce sulla presunta mala gestione del carcere di Spoleto sono dettagliate e gravi. Vanno approfondite e preso subito provvedimenti. Il personale di Polizia Penitenziaria si sente abbandonato a sé stesso e non ha ancora ricevuto i previsti guanti anti-taglio, caschi, scudi, kit antisommossa e sfollagente promessi”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe.  

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