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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica

Ticket Intramoenia, Zaffini: "Non esiste in nessun'altra regione"

Il consigliere Franco Zaffini (Fare Italia) critica l'assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni, per le dichiarazioni rilasciate in Terza Commissione in merito all'introduzione del ticket per l'intramoenia

Per Franco Zaffini quanto riferito da Tomassoni “è falso”, dato che quanto deliberato da Toscana ed Emilia Romagna non avrebbe analogie con le scelte operate dell'Esecutivo di Palazzo Donini: "E’ falso quanto dichiarato dall’assessore Tomassoni riguardo la corrispondenza tra il provvedimento adottato dall’Esecutivo sull’introduzione del ticket per l’intramoenia e quanto deliberato dalle Regioni Emilia Romagna e Toscana sullo stesso argomento”.

Lo sostiene il consigliere Zaffini ( Fare Italia ), facendo riferimento alla seduta della Terza Commissione in cui il titolare della sanità ha affermato che l’Umbria non è la sola Regione ad aver deliberato la tassazione sulle prestazioni professionali in regime di intramoenia per far quadrare i conti della sanità”.

 “Se per la Toscana si può parlare di un provvedimento appena simile ma con importi di gran lunga inferiori – spiega Zaffini – quanto deliberato dall’Emilia Romagna è completamente diverso perché riguarda l’adeguamento del tariffario delle prestazioni in intremoenia, peraltro concertato con le rappresentanze dei medici, che incide sul conseguente incremento della quota fissa trattenuta dall’azienda”.

 Secondo Zaffini: “E' grave non solo che l’assessore abbia riferito in Commissione notizie non veritiere, ma che abbia addirittura ammesso che l’entità della tassazione al 29 per cento sia stata stabilita, dopo i rilievi del Ministero, per i colmare i 3,6 milioni di euro mancanti all’appello perché i conti sul gettito dei ticket, predisposti dalle strutture regionali, non tornavano.

A far quadrare i conti così – conclude il consigliere di Fare Italia – siamo tutti bravi, non servono né fior di dirigenti appositamente pagati né assessori votati al martirio come San Sebastiano, se c’è qualcuno ‘martoriato’ sono i cittadini che si ritrovano a spendere quasi il trenta per cento in più per una visita specialistica, in una Regione dove le liste d’attesa costringono a trovare soluzioni alternative e troppo spesso persino fuori regione”.

 

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