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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Politica

Trasporto per gli studenti: si alla no-tax area ma saltano gli abbonamenti agevolati

Incontro in consiglio regionale tra gli universitari e gli assessori Melasecche e Agabiti

L’assemblea legislativa di Palazzo Donini, martedì 13 giugno, ha visto come protagonisti gli studenti universitari, una parte dei quali di sinistra rappresentati dal consigliere Tommaso Bori del PD. Il confronto in aula, tra gli studenti e gli assessori Melasecche e Agabiti e poi con il dirigente della Regione Rossetti, ha toccato temi quali il diritto allo studio, la mobilità e la questione abitativa. 

Prima dell’assemblea legislativa Sinistra Universitaria - Udu Perugia ha organizzato un flash mob per chiedere risposte alla Giunta Regionale rispetto al rinnovo dell’Abbonamento Unico Regionale e allo stato del sistema del Diritto allo Studio della regione.

Le risposte sono poi arrivate in aula dall’Assessora Agabiti che ha comunicato che la Giunta Regionale è intenzionata a riconfermare la No-Tax Area a €30.000 di ISEE per il prossimo anno accademico. Per quanto riguarda l’abbonamento dei trasporti l’Assessore Melasecche ha dichiarato che la Giunta Regionale non ripristinerà l’agevolazione ma che c’è la volontà di studiare nuovi strumenti per garantire la continuità del progetto. 

Secondo quanto riportato nella nota dell’Udu riguardo l'abbonamento ai trasporti: “L’accordo con Busitalia prevedeva il raggiungimento di ben 19.000 sottoscrizioni, un numero troppo alto che per ovvie ragioni non è stato raggiunto”. Nicholas Radicchi, Coordinatore di Sinistra Universitaria – UdU Perugia, dichiara: “Esprimiamo preoccupazione rispetto alla decisione della Regione Umbria di non investire per un rinnovo dell'abbonamento unico regionale, ma continueremo a lavorare per cercare di trovare una soluzione che permetta una stabilizzazione del servizio” e ancora “Come Sindacato Studentesco non possiamo che esprimere soddisfazione per il rinnovo della No-Tax Area, che riteniamo una vittoria per la categoria studentesca tutta, ma crediamo che sia ormai necessario rendere strutturale uno strumento fondamentale per il Diritto allo Studio nella nostra regione”. 

Il consigliere Tommaso Bori non si allontana troppo dalle richieste dei sindacati studenteschi e con la sua mozione “Umbria studiata per studiare” vuole impegnare la Giunta a mettere in atto tutti gli interventi necessari a garantire i più alti livelli possibili di diritto allo studio e di servizi agli studenti e alle studentesse: “per fare dell’Umbria una regione d’eccellenza e all’avanguardia in questo campo; ad ampliare le finalità e le competenze di Adisu, nonché conseguentemente la dotazione finanziaria dell’ente”. Con la mozione il consigliere propone di “intervenire attraverso un apposito piano per la residenzialità studentesca universitaria, con una serie di misure organiche e coordinate”. Fra gli altri obiettivi esposti da Bori c’è anche “l’istituzione di un Osservatorio regionale per la residenzialità universitaria e quello di adottare progetti e interventi mirati, di concerto con le strutture ospedaliere e sanitarie nonché con le istituzioni universitarie coinvolte, volti a garantire pienamente il diritto alla salute fisica e mentale per la popolazione studentesca”. 

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