Giornata Mondiale dell'Educazione, il tema dell'anno è la "Covid-19 generation" con le sue disuguaglianze

Circa 1,6 miliardi di minori nel mondo hanno subito la più grande interruzione della didattica nella storia. L'intervento di organizzazione come SOS Villaggi dei Bambini ha garantito a molti di poter seguire la Dad

Il 24 Gennaio ricorre la Giornata Mondiale dell'Educazione, tema che quest'anno non può che mettere al centro del dibattito i tanti bambini e ragazzi, 1,6 miliardi in tutto il mondo, che hanno vissuto la più grande interruzione dei sistemi educativi della storia. Si chiama già "Covid-19 generation", intesa sia come istruzione in senso formale, sia come apprendimento continuo. Il tema è strettamente legato a quello dell'emergenza educativa aggravata dalla pandemia da Covid-19, situazione che ha ampliato le diseguaglianze legate allo status socio-economico, all'area geografica di residenza e al digital divide. 

Come superare le disuguaglianze acuite dalla Dad

Il 2020 è stato contrassegnato dalla pandemia e dalla Didattica a Distanza, poi sostituita dalla DDI (Didattica Digitale Integrata); come ricorda l'OMS, si è assistito alla "più grande interruzione dei sistemi educativi nella storia”, che ha colpito quasi 1,6 miliardi di studenti in più di 190 Paesi. Associazioni come SOS Villaggi dei Bambini hanno lavorato con l'obiettivo di garantire agli oltre 300 minorenni accolti nei programmi SOS di poter seguire la Dad con un dispositivo con cui accedere alle lezioni da casa, nonché il supporto di educatori dedicati. Nel contempo, l'Organizzazione si è impegnata da subito per sensibilizzare le istituzioni sui rischi della povertà educativa, accentuati dalla crisi pandemica. Oltre a sedere ai tavoli istituzionali sul tema, alla riapertura delle scuole dopo la pausa estiva, SOS Villaggi dei Bambini ha lanciato un'indagine, condotta da Ipsos, dal titolo "Nutrire l'Infanzia. Povertà educativa, divario digitale". Da questa emerge, secondo la dichiarazione di 9 genitori su 10, che i ragazzi fossero molto (53%) o abbastanza (37%) contenti di rientrare a scuola, indipendentemente dal ciclo di studi o classe frequentata. 1 genitore su 2 parla di "entusiasmo” come stato d'animo prevalente nei figli che hanno affrontato il rientro a scuola. Peraltro, più di 7 genitori su 10 ritengono che il proprio figlio si senta molto (14%) o abbastanza (62%) sicuro a scuola. Fondamentale il ruolo della refezione scolastica per più di una famiglia su 10 (12%), per cui la disattivazione del servizio di refezione comporta l'incapacità di garantire ai ragazzi un pasto giornaliero ben bilanciato in termini nutrizionali (7%) o addirittura la mancanza del principale pasto giornaliero (5%) a causa delle difficoltà economiche in cui versa la famiglia. 

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