Mondo della scuola: come finirà l'anno scolastico

L'ultimo provvedimento del 7 aprile fornisce alcune indicazioni per la fine dell'anno scolastico, ma con un doppio scenario in caso di riapertura in extremis

Il mondo della scuola è stato il primo a chiudere i battenti lo scorso 5 marzo (per quanto riguarda le lezioni in presenza con alunni e professori) e probabilmente sarà l’ultimo a riaprirli, a causa del pericolo di contagio da Covid-19.

Se è vero che la didattica a distanza ha iniziato ad attivarsi fin dai primi giorni di sospensione delle lezioni a scuola, è pure vero che non è stato e non è facile in tutta la Penisola adeguarsi ai nuovi metodi di insegnamento on line. Un ripensamento delle metodologie di insgenamento e apprendimento è certamente in corso per la scuola italiana, e si attendono inoltre le indicazioni governative per le prossime settimane e i prossimi mesi.

L’ultimo provvedimento che riguarda il mondo dell'istruzione è dello scorso 7 aprile, e ha voluto chiarificare l’intero scenario per la scuola italiana ipotizzando un duplice panorama: si è valutata infatti una riapertura delle scuole di ogni ordine e grado il prossimo 18 Maggio oppure diversamente, lo stop definitivo con il ritorno il prossimo settembre per il nuovo anno scolastico (anche qui con dubbi e restrizioni per le scuole dell’infanzia e gli asili nido).

L’ultimo decreto stabilisce per il mondo della scuola che:

  • la didattica a distanza è divenuta obbligatoria, 
  • gli studenti sono tutti ammessi all’anno successivo;
  • all’esame di Maturità ci sarà comunque la possibilità di essere bocciati;
  • le insufficienze andranno segnalate e recuperate all’inizio del prossimo anno scolastico;
  • il rientro in classe sarà possibile solo quando ci saranno garanzie di totale sicurezza;
  • le graduatorie dei docenti precari attualmente in vigore vengono prorogate di un anno.

Nel provvedimento è specificato che tutti gli studenti verranno ammessi all’anno successivo. Tuttavia, tutte le insufficienze andranno recuperate a settembre.

Per quanto concerne gli esami di maturità, è stato decisa che tutti gli studenti saranno ammessi, ma non è automatico che l’esame di Stato venga superato. A questo proposito, sono due gli scenari sul tavolo: con un rientro a scuola prima del 18 maggio, la seconda prova nazionale verrebbe sostituita da una prova preparata dalla commissione interna; con un rientro a scuola dopo il 18 maggio, l'esame consisterà solo in un colloquio orale, senza scritti.

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Confermati anche gli esami di terza media: tuttavia, se l’emergenza andrà avanti e le scuole non riapriranno, gli studenti presenteranno esclusivamente una tesina che verrà valutata durante uno scrutinio finale.

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