Seminario Formativo a cura di Asso-Cave Umbria

Il nuovo Regolamento Regionale sulle cave 1 marzo 2019 n. 4:

Questo nuovo regolamento nella realtà è un aggiustamento rispetto al precedente n.3 del 17 febbraio 2005 nel senso che il trascorrere del tempo ha messo in evidenza alcune necessità operative che gli addetti privati al settore cave (cavatori professionisti) hanno più volte segnalato al legislatore regionale che, facendosi carico delle giuste esigenze di tali soggetti ha provveduto a modificare ed integrare, appunto, il precedente Regolamento;

I passaggi significativi sono in appresso descritti:

1) Area di giacimento di cava già riconosciuto coltivabile a seguito della procedura di accertamento del giacimento, all’interno del quale possono essere richieste le nuove autorizzazioni FINO AD ORA PRECLUSE;

2) ampliamento di giacimento già riconosciuto attraverso un nuovo accertamento di giacimento;

3) Per le aree contigue a giacimento di cava già riconosciuto coltivabili è consentito l’ampliamento;

Inoltre, nella nuova domanda di accertamento del giacimento la parola “chiave” è lo studio preliminare ambientale da cui discendono a cascata tutte le altre procedure tecnico amministrative per la presentazione della domanda agli Enti Istituzionali competenti in materia di chiave;

Un ulteriore capitolo della modifica regolamentare riguarda le cave dismesse che per poter essere prese in considerazione devono essere inserite nell’elenco ULTIMO regionale pubblicato nel BUR;

La verifica di compatibilità ambientale tiene luogo delle procedure di assoggettabilità a V.I.A. (art. 11) trattato in altro capitolo del Seminario odierno















Approfondimento nuova V.I.A. in Umbria e relativo P.A.U.R. (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale)

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 104 del 16 giugno 2017 (la nuova V.I.A. – Valutazione di Impatto ambientale) è cambiato radicalmente il sistema delle autorizzazioni degli interventi fuori terra di ogni materia di che trattasi e quindi anche delle cave con l’emissione del P.A.U.R. (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale);

Tale argomento già ampiamente trattato in alcuni precedenti convegni da questa associazione merita, secondo noi, un ulteriore approfondimento anche soprattutto legato al sistema procedurale amministrativo stante che la “macchina amministrativa regionale” competente al riguardo ha emesso i relativi provvedimenti che possono essere oggetto di divulgazione e commento da parte dei partecipanti al seminario.









Il Soddisfacimento del Fabbisogno energetico connesso all’attività di cava con Fonti Rinnovabili: una nuova prospettiva di Economia Circolare: “Strumenti autorizzativi e incentivi”;

E’ allo studio da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) un nuovo Decreto Legislativo che definisce l’incentivazione dell’energia elettrica da fonte rinnovabile;

Alcuni soggetti imprenditoriali “giocando d’anticipo” si sono mossi cercando aree di una certa superficie (minimo 10 ettari) per valutare l’opportunità di investire in dette aree destinate in precedenza ad attività estrattiva! E’ un tema sul pezzo…

In ogni caso, in attesa di un nuovo pronunciamento sulla materia da parte del governo vorremmo porre tale tema all’attenzione dell’assemblea;

Si allega scheda del “solare fotovoltaico” tratto da uno studio della Regione Umbria





Solare fotovoltaico
La quantità media di energia che raggiunge la superficie esterna dell'atmosfera terrestre possiede una quantità di potenza costante pari a 1367 W/m2, detta anche "costante solare". La "costante solare" è un valore medio e può variare del ± 3% per effetto della distanza variabile tra il Sole e la Terra nel corso dell'anno (ellittica dell'orbita terrestre). Questa energia è invece più bassa sulla superficie terrestre a causa della geometria della Terra (angolo di incidenza dei raggi solari) e per l'influenza dell'atmosfera (spessore e trasparenza).
La tecnologia fotovoltaica
Il pannello solare (o modulo) fotovoltaico, sfrutta le proprietà di alcuni materiali semiconduttori (opportunamente trattati e per lo più silicio) di generare energia elettrica se esposti alla radiazione solare. Il fenomeno della conversione diretta dell'energia solare (foto) in energia elettrica (volt) è stato scoperto già a meta del XIX° secolo; si e dovuto, tuttavia aspettare fino a meta degli anni ‘50 per comprenderne il principio elettrofisico (Einstein) e, quindi, avviarne l'industrializzazione (Bell, 1954).
Il processo fotovoltaico è generato grazie all'impiego di materiali definiti semiconduttori in grado di impiegare l'energia trasportata dai fotoni (luce) per mettere in movimento elettroni lungo un circuito generando in tal modo una corrente elettrica.
Ogni modulo da 2 m2, caratterizzato da certo numero di celle in serie/parallelo, ha la capacita di generare sotto una radiazione di 1000 W/mq una potenza massima di 280/300 Wp con tensioni massime (circuito aperto) di 40/45 Vcc e correnti massime (in corto circuito) di 8/9 Ampere.
Un pannello fotovoltaico è costituito da celle collegate tra loro secondo uno schema serie-parallelo. A loro volta un insieme di moduli disposti in serie costituiscono una stringa di moduli che disposte in parallelo determinano il generatore fotovoltaico, determinandone la potenza di picco.


La procedura amministrativa
Le procedure amministrative per l'autorizzazione all'installazione ed all'esercizio degli impianti fotovoltaici è oggetto del R.R. n. 7 del 29 luglio 2011. Tali procedure sono definite nell' Allegato A del R.R. 7/2011, diversificate in funzione di alcuni parametri (potenza elettrica installata, ubicazione e tipologia di impianto, vincoli esistenti nell'area), e sono le seguenti:
• COMUNICAZIONE
• PROCEDURA ABILITATIVA SEMPLIFICATA
• AUTORIZZAZIONE UNICA
Nel caso di impianti con moduli al suolo e potenza superiore a 20 kW si devono rispettare i criteri generali di localizzazione e progettazione di cui all' Allegato B nonché considerare le aree non idonee elencate nell'Allegato C del R.R. 7/2011.


La modulistica
La modulistica di seguito riportata, come previsto dall'art. 3 comma 7 del R.R. 7/2011, è stata adottata con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1466 del 06.12.2011.
Procedura Modulistica
Comunicazione Modello Comunicazione Modello informativo Scheda di monitoraggio
Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) Modello PAS
Autorizzazione Unica (AU) Modello AU
SCIA e PdC

Modello informativo: il modello informativo dovrà essere inviato al Servizio Energia, qualità dell'ambiente, rifiuti, attività estrattive della Regione tramite PEC all'indirizzodirezioneambiente.regione@postacert.umbria.it oppure regione.giunta@postacert.umbria.it indicando nell'oggetto "Servizio Energia: modello informativo".
Scheda di monitoraggio: la scheda di monitoraggio della produzione di energia elettrica dovrà essere compilata per tre anni solari consecutivi a far data dal 1° gennaio successivo alla data di messa in esercizio per impianti di potenza nominale superiore a 20 KW e dovrà essere inviata tramite PEC all'indirizzodirezioneambiente.regione@postacert.umbria.it oppure regione.giunta@postacert.umbria.it entro il 31 gennaio, indicando nell'oggetto "Servizio Energia: scheda monitoraggio produzione".
Modulo informativo: Comuni e Province trasmettono alla Regione, entro il 31 gennaio di ogni anno, il modulo informativo di cui all'art. 3 comma 7 del R.R. 7/2011, contenente le informazioni ed i dati relativi alle procedure di propria competenza (Modulo Comuni - Modulo Province).


Ulteriori valutazioni
In base alla tipologia, alla potenza installata ed all'ubicazione, i progetti di impianti possono essere sottoposti a verifica di assoggettabilità o a valutazione di impatto ambientale (D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152). Si rimanda alla tabella riassuntiva inerente i procedimenti VIA/VAS.

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