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L’Umbria suona il rock, al Trasimeno il Festival della musica di ieri e domani

"Umbria Noise by the lake", torna il festival per rendere omaggio alla musica ed alla letteratura umbra. Perugia Today ne ha parlato con Danilo Nardoni, giornalista e co fondatore della fanzine Umbria Noise

C’è chi forse non ci avrebbe mai scommesso. Eppure, la realtà musicale umbra ha sempre avuto floride radici e audaci beniamini, pronti a sfidarsi sui palchi internazionali o a contendersi premi e meriti. In sordina, quasi timidamente, la grinta del rock, l’anima del pop, la multiculturalità del reggae, si sono insinuate nelle venature della nostra piccola regione, quasi a urlare sottovoce la propria presenza.

Ne sa qualcosa Danilo Nardoni, giornalista e fondatore insieme a Riccardo Corradini della fanzine Umbria Noise, che da 4 anni a questa parte racconta sapientemente le realtà celate, a volte silenti, della musica in Umbria. Dalle ultimissime novità, ai gruppi che si stanno lanciando dal trampolino della gloria, la celebre fanzine ha dato voce, anzi voci, a chi credeva nella scommessa di fare musica, ancora. Gioco forza non poteva che idearci un Festival per narrare direttamente dal palco la splendida compagine musicale umbra; dai mitici anni 80 del post rock e dell’epopea del Suburbia, fino al blasonato indie rock, la voglia di suonare nella nostra regione non si è mai fermata, nonostante i dettami paralici delle logiche commerciali e l’intasamento, a volte dilettantesco, di certe proposte italiane da talent show.

Qualcuno ce l’ha fatta, qualcun altro, ricordando glorie passate, aspetterà un treno forse perso in partenza, ma il continuum musicale in Umbria, vista la presenza di festival e concerti (più o meno importanti), ha dato e continua a dare slancio e vigore ad una regione che non ha mai smesso di investire sulla musica.

Perugia Today ne ha parlato con Danilo Nardoni, giornalista e co fondatore della fanzine Umbria Noise e del Festival che si terrà alla Darsena di Castiglion del Lago dal 18 al 20 settembre.

Il Trasimeno aprirà le porte alla seconda edizione di “Umbria Noise by the lake”, il Festival della fanzine Umbria Noise ma anche della musica in Umbria. Ce ne puoi parlare?

“Si. L’obbiettivo è quello di promuovere e dar risalto alla musica umbra, in particolare alle band emergenti; l’intero progetto di Umbria Noise è nato per accompagnare e sostenere le band, ad aiutarle nell’avere una vetrina per potersi mettere in evidenza. La selezione che facciamo ogni anno lascia fuori realtà comunque interessanti, che cerchiamo di riprendere l’anno dopo per dare visibilità alle proposte. Quest’anno avremo tre giorni intensi di musica; Katzenklavier,   Wonder Vincent, gli Irritazione, gli Amplessi Komplessi / MassaKritica, i Lilith e gli Espada. Dj Set, live painting ed esposizioni di strumenti musicali artigianali di giovani maestri liutai umbri”.

Il Festival da una parte avrà le realtà emergenti, mi riferisco alla giornata di venerdì 18 settembre con i Katzenklavier e Wonder Vincent, mentre sabato 19 spazio alla storia della musica underground umbra di fine millennio con gli Irritazione, gli Amplessi Komplessi / MassaKritica e i tuderti Lilith. Come è cambiata la scena rock umbra dagli anni 90 ad oggi?

“La scena umbra è sempre stata molto viva, negli anni 80 c’erano realtà importanti come i Militia o gli Aidons La Norvege, band nate sulla scia della New wave, che si esibivano nello storico locale Suburbia, punto di riferimento a livello nazionale per la scena underground. Gli anni 90 hanno visto il proliferarsi di una folta schiera di formazioni musicali emergenti, anche sotto la spinta musicale che infervorava quei anni mentre dal 2000 in poi sicuramente le band umbre, forse complici le nuovi tecnologie nel dare visibilità e promozione, è esplosa, in un certo senso. Basti pensare ai Fast Animals & Slow Kids, una delle band più seguite dal pubblico giovanile o i GattuZan, vincitori di Arezzo Wave che quest’anno si sono esibiti anche in Francia e che saranno una delle band che potrebbero andare a suonare a New York grazie alla Fondazione Arezzo Wave”.

“All’interno del Festival ci sarà anche una parentesi letteraria con autori umbri…

“Il progetto Umbria Noise nasce nel 2008 prima come archivio sonoro, su idea del mio collega Riccardo Corradini, poi come mostra grazie ad una raccolta di materiale sonoro dagli anni 60 in poi infine come Fanzine, in cui cerchiamo di dar risalto anche ad altre compagini, come quella letteraria, curata da Francesco Schifanoia in cui ospitiamo sulle nostre pagine scrittori umbri. Quindi durante il Festival abbiamo voluto organizzare un Noise Letterario con reading e presentazioni sul terrazzo della Darsena. Verranno presentati gli ultimi libri di Gianni Agostinelli e Matteo Pascoletti, ma saranno presenti altri autori della nostra regione che negli anni hanno collaborato con Umbria Noise”.

Dal 2011 Umbria Noise organizza e allestisce la mostra itinerante “Umbria Noise. La musica umbra in mostra”, una collezione unica nel suo genere ed importante testimonianza della storia musicale umbra raccontata attraverso cd, vinili, musicassette, foto, manifesti, articoli dagli anni ’60 ad oggi. Quanto materiale è stato finora raccolto?

“Due, forse tremila pezzi. L’idea della raccolta è partita da Riccardo Corradini ed è una testimonianza importante della storia musicale umbra. È stata allestita in vari spazi, ora cerchiamo una collocazione permanente”. 

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