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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Economia

Il dramma delle morti sul lavoro, l’Umbria al primo posto fra le regioni rosse

Nei primi 7 mesi del 2023 sono state registrate 13 vittime. Nella provincia di Perugia 9 e 4 in quella di Terni

Morti sul lavoro. L'Umbria ha ottenuto il suo triste podio fra le regioni con un indice di incidenza del 36,9 sugli occupati. Questa gravissima situazione si evince dai dati riportati da Vega Engineering che da anni elabora le statistiche sui decessi avvenuti in ambito lavorativo.

Sono 13 i morti sul lavoro in Umbria nei primi sette mesi dell’anno, 9 nella provincia di Perugia e 4 nella provincia di Terni.

Mauro Rossato, il presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre ha commentato così l’ultima indagine realizzata dal proprio team di esperti: “Fatto il giro di boa del 2023, le proiezioni statistiche descrivono un panorama a dir poco sconfortante. Ed è avvilente constatare, per chi come noi si occupa da 14 anni di monitorare quotidianamente l’emergenza, come la situazione non accenni in alcun modo a migliorare. Anzi, come nel caso delle morti in occasione di lavoro, lo scenario diventa di mese in mese più critico con un incremento rispetto allo scorso anno del 4,4%”.

Fra le regioni rosse, con un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale, subito dopo l’Umbria troviamo Abruzzo, Basilicata e Calabria.Mentre in zona arancione Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche, Trentino Alto Adige, Campania, Sicilia e Veneto e in zona gialla Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Sardegna, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Nella zona bianca solo Toscana e Molise.

Sono 559 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 430 in occasione di lavoro, il 4,4% in più rispetto a luglio 2022, e 129 in itinere, il 17,8% in meno rispetto a luglio 2022. La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni, 154 su un totale di 430.

Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio a luglio 2023 sono 25, mentre 14 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa lavoro. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 79, mentre sono 24 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.
Sempre secondo quanto riportato da Vega Engineering, il mercoledì è il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi sette mesi dell’anno, il 20,5%.

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