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Emergenza cinghiali, Coldiretti chiede più pugno di ferro e contributi: "Ne va del futuro delle aziende"

Agabiti: "La proliferazione dei cinghiali sul territorio regionale non conosce soste e le preoccupazioni degli agricoltori, anche in vista delle nuove stagioni alle porte, non fanno che accrescersi"

Velocizzare l'approvazione della caccia in deroga in Umbria anche per al specie cinghiale e redigere un piano regionale con più interventi per contenere la devastazione dei campi e de terreni dove questi si abbattono per cibarsi. L'enorme quantità di cinghiali stimati in Umbria è stata favorità nell'ultimo anno dalla pandemia che ha bloccato molte attività programmatiche e ha penalizzato la stagiona venatoria. Le richiesta ancora una volta sono rivolte alla Regione e all'assessore Morroni dalla Coldireti che deve far fronte a tantissimi iscritti che hanno subito danni e calo di produzione. 

"La proliferazione dei cinghiali sul territorio regionale - ha sottolinea il presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti - non  conosce soste e le preoccupazioni degli agricoltori, anche in vista delle nuove stagioni alle porte, non fanno che accrescersi. Sebbene la caccia di selezione vada incontro agli obiettivi previsti anche dal nostro Manifesto ribadiamo l’importanza di arrivare a definire non una, ma un’intera gamma di provvedimenti sistematici ed ordinati, che possano contenere le devastazioni dei cinghiali". 

Si chiede dunque una cabina di regia regionale per affrontare l'emergenza cinghiali in Umbria e che dovrà poi verificare eventuali soluzioni Scome: censimento della specie; definizione delle aree non vocate alla presenza del cinghiale e piani di controllo specifici; pubblicazione dei dati; maggior coinvolgimento degli Enti gestori delle aree naturali protette; contributi concreti e proporzionati agli agricoltori, per l’acquisto di strumenti ecologici di prevenzione; maggiore tempestività nel riscontro dei danni ed indennizzi puntuali. In gioco in questa partita, ci sono oltre alla pubblica sicurezza, alla tutela dell’ambiente e della biodiversità, i bilanci delle aziende agricole

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