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Economia

Diritto allo studio, Regione Umbria: approvato programma annuale

La Regione Umbria ha approvato il programma annuale per il diritto allo studio con specifici obbiettivi che vanno dall'anagrafe degli studenti al sostegno dei precari

Sostenere i progetti speciali già inseriti nel Piano triennale in particolare quelli relativi all’anagrafe degli studenti e alle politiche di orientamento tra i sistemi di istruzione, formazione professionale e lavoro, riproporre il sostegno ai precari della scuola attraverso la concessione di contributi agli istituti per la realizzazione di progetti innovativi e di eccellenza per qualificare le loro attività didattiche.

Sono alcuni degli obiettivi del Programma annuale per il diritto allo studio per l’Umbria, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione, Carla Casciari.

“Il Programma annuale 2012 – ha detto l'assessore Casciari - per il prossimo anno scolastico 2012-2013 può contare su circa 1 milione di euro ed è stato redatto in coerenza con le indicazioni contenute nel Piano triennale per continuare a garantire, contando solo su risorse regionali, l’attuazione di un diritto costituzionale, come appunto quello allo studio. Altro obiettivo principale della programmazione regionale è quello di sostenere e qualificare l’offerta d’istruzione e formazione, rafforzando la collaborazione tra scuola e enti locali, anche attraverso una migliore organizzazione dei servizi ed un più incisivo coordinamento di programmi e progetti”.

Relativamente alle tipologie di interventi per il diritto allo studio che devono essere perseguiti attraverso una programmazione generalizzata di raccordo tra le istituzioni scolastiche e le realtà locali indicate dal piano triennale, il nuovo programma ha posto l’accento sulla qualificazione didattico pedagogica ed organizzativa, l’integrazione scolastica e formativa dei soggetti svantaggiati in primo luogo disabili e stranieri, l’educazione degli adulti, l’attività di promozione del diritto allo studio attraverso appositi progetti regionali.

“A questi obiettivi – ha precisato Casciari – si aggiunge anche per questa annualità il sostegno, con circa 200 mila euro, ai precari della scuola attraverso progetti innovativi e di eccellenza presentati dagli istituti”.
 
Relativamente ai criteri di riparto dei contributi regionali ai Comuni, che ammonta complessivamente a 631mila 730 euro, è stato  confermato quanto già applicato in precedenza. La somma spettante per il supporto ai servizi per il diritto allo studio è assegnata ai Comuni con popolazione superiore ai 6 mila 500 abitanti.

Particolare attenzione è stata riservata ai piccoli Comuni,con una popolazione sotto i 6 mila 500 abitanti, ai quali sono destinate risorse per interventi di integrazione scolastica e formativa rivolti prioritariamente a disabili e stranieri. A tutti i Comuni è riconosciuto un contributo fisso anche a sostegno  delle  attività di tempo pieno nella scuola primaria e secondaria di primo grado, rapportato all’effettiva erogazione del servizio. Rimangono inoltre confermati i progetti speciali già inseriti nel Piano triennale.

Per un importo complessivo di 82 mila 270 euro, sono stati rifinanziati i progetti speciali già inseriti nei precedenti Programmi annuali: “Progetto Monte Cucco” - Comune di Costacciaro, “Progetto Etruschi” - Comune di Orvieto, “Scuole delle arti figurative” - Comune di Narni, “Progetto 5F di ricerca didattico - scientifica attraverso il territorio”/Centro risorse didattico – educativo per l’incontro fra culture” - Comune di Allerona e Montegabbione, “L’Officina della Memoria” - Comune di Foligno e “Itinerari didattici guidati dell’Umbria” - Distretti scolastici dell’Umbria. A cui si aggiungono i nuovi progetti proposti dalla Scuola media statale annessa all’Istituto statale d’Arte “Bernardino di Betto” di Perugia su “Non scolorirà l’Arcobaleno” e  “La mia scuola per la Pace”, realizzato con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e la Tavola della Pace, i progetti regionali “Orientamento” e “Anagrafe degli studenti”.
   
Circa 50mila euro verranno impegnati entro l’anno per iniziative proprie della Regione e a sostegno di  progetti di rilevante contenuto didattico, pedagogico, sociale che abbiano ricaduta nell’attività della scuola umbra. Mentre trentaseimila euro andranno ai Centri territoriali permanenti di educazione degli adulti (CTP), a sostegno dell’attività svolta in collaborazione con le scuole. I contributi sono stati assegnati ai CTP di Città di Castello - Scuola Media “D. Alighieri”,  Gualdo Tadino –  Direzione Didattica Statale,  Perugia -  Scuola media statale “Volumnio” di  Ponte San Giovanni, Foligno  -  Scuola media statale “G. Piermarini”, Spoleto – Scuola Media Statale “Pianciani-Manzoni”, Terni - Isitituto Prof.le di Stato per il Commercio “S. Pertini”, Narni – Scuola media statale “L.Valli”  di  Narni Scalo, Orvietano Alleronese – Istituto comprensivo orvietano di  Allerona Scalo.
 
Il bando dedicato alle famiglie per l'acquisto dei libri. Contestualmente all’illustrazione del Programma annuale, la vicepresidente Casciari ha riferito che la Regione Umbria anche per il prossimo anno scolastico, ha confermato il bando, che verrà pubblicato dopo l’avvio dell’anno scolastico, per contributi alle famiglie per l’acquisto dei libri di testo per un totale di oltre 1 milione di euro, di cui 794mila 523 per la scuola dell’obbligo, quindi fino al primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Circa 282mila euro andranno a coprire le domande per i restanti anni scolastici.
 
“Si tratta di un aiuto importante per le famiglie umbre – ha detto l’assessore Casciari – soprattutto in questo particolare momento caratterizzato da una congiuntura economica negativa che sta mettendo in forte sofferenza i nuclei familiari. Ciò è confermato dal monitoraggio effettuato dagli uffici delle Zone sociali, relativamente al numero di famiglie che hanno presentato domanda per accedere al finanziamento degli interventi previsti dall’articolo 7 della legge regionale “13/2010”, che tutela in generale la famiglia e, nello specifico dell’articolo citato, le famiglie vulnerabili,  dal quale è emerso che il 19,09 per cento delle richieste di agevolazioni presentava come motivazione la spesa per l’istruzione dei figli”.


 

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