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Sviluppo e innovazione per le aziende dell'Umbria, accordo tra Università di Perugia e Sviluppumbria

Già selezionati 16 progetti di ricerca su cui attivare iniziative di trasferimento tecnologico, con il coinvolgimento di 22 aziende. Oliviero: "Unipg impegnata a favorire una crescita territoriale sostenibile all’interno e all’esterno dei confini regionali"

Sono già 16 i progetti di ricerca selezionati su cui attivare iniziative di trasferimento tecnologico, con il coinvolgimento di 22 aziende dell'Umbria. Firmato l'accordo quadro di collaborazione fra l’Università degli Studi di Perugia e Sviluppumbria Spa per la "realizzazione di programmi di sviluppo e innovazione a beneficio delle esigenze economiche e sociali del territorio, nell’ottica della valorizzazione dei risultati scientifici prodotti dal sistema della terza missione universitaria". 

L’accordo prevede "la collaborazione e la promozione congiunta di azioni di messa a sistema di un modello virtuoso di trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio, in sinergia con  altre iniziative volte al potenziamento ed alla creazione di hub tecnologici, poli di innovazione e di laboratori pubblico-privato, rafforzando le collaborazioni già esistenti e avviandone di nuove, così da realizzare progetti di ricerca e sviluppo a livello nazionale ed internazionale per offrire soluzioni innovative alle necessità dei sistemi economici e sociali". 

“L’Ateneo è fortemente impegnato, nell’ambito dell’attività di terza missione, nella creazione di un sistema allargato che possa favorire una crescita territoriale sostenibile all’interno ma anche all’esterno dei confini regionali – ha sottolineato il Magnifico Rettore -. L’accordo si inserisce in una visione di naturale e necessaria collaborazione con le istituzioni regionali, volta a stimolare lo sviluppo futuro del territorio, grazie all’integrazione della capacità progettuale e di ricerca universitaria con il sistema delle imprese locali coinvolte nella rete di attività di Sviluppumbria spa e della Regione dell’Umbria. L’accordo siglato stamane con Sviluppumbria SpA – ha proseguito il Rettore Oliviero - costituisce un significativo passo in avanti nel riconoscimento del ruolo fondamentale del sapere scientifico nella riqualificazione del mondo produttivo e di quello dei servizi, sia in termini economici che per la costruzione di un futuro migliore, più giusto e con maggiori opportunità per i nostri giovani. La firma di oggi – ha concluso il Magnifico Rettore – infatti, intende anche creare le condizioni affinché ai nostri laureati possano finalmente avere le opportunità di cui hanno bisogno per scegliere di fermarsi a vivere e lavorare nella nostra regione, fermando così la grave emorragia di intelligenze e risorse altamente competitive che sono preziose per la vita e il benessere del nostro territorio”. 

Per l'Amministratore Unico di Sviluppumbria, Michela Sciurpa, "innovazione e trasferimento tecnologico sono driver fondamentali della competitività del sistema produttivo e, in linea con le priorità di sviluppo regionali, rappresentano uno dei cardini della rinnovata mission di Sviluppumbria al servizio delle imprese e del territorio – ha dichiarato la Dottoressa Sciurpa. Con la firma di questo accordo questi temi strategici sono posti oggi al centro della collaborazione, da me fortemente voluta, tra l’Agenzia per lo Sviluppo Economico della Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, nella convinzione che ne possano trarre mutuo beneficio il mondo delle imprese, quello della ricerca e anche quello della pubblica amministrazione".   

Sviluppumbria, spiega Sciurpa, "rafforza il proprio ruolo di facilitatore di relazioni per raccordare le competenze tecnologiche espresse dall’Università con le esigenze delle imprese e degli altri attori pubblici e privati locali - incubatori di impresa, acceleratori, mondo delle start up, laboratori pubblico-privati - perseguendo al contempo l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema produttivo locale e di offrire sul territorio occasioni di lavoro qualificate per i giovani ricercatori".   

Come ha sottolineato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, "l’accordo tra l’Università e Sviluppumbria si inserisce perfettamente nella nuova strategia regionale per il supporto all’innovazione e alla ricerca e sviluppo. Meccanismi di trasferimento tecnologico efficaci, in grado di valorizzare il frutto della ricerca e a stimolare nuova imprenditorialità, passano necessariamente per una maggiore sinergia e collaborazione tra i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione.”

L’assessore ha inoltre aggiunto che “come assessorato all’innovazione stiamo sostenendo fortemente questo genere di “alleanze”, per creare un network, interno ed esterno alla regione, sempre più forte e che possa concretamente supportare l’incontro tra ricerca, start-up e grandi imprese”. 

Gabriele Cruciani, Delegato rettorale per il settore della Terza missione, ha aggiunto che “la Commissione europea, ogni anno, confronta la capacità innovativa di 220 regioni europee sulla base di un vasto insieme di indicatori. L’Umbria è inserita all’interno della categoria caratterizzata da indici lievemente più elevati della media nazionale, grazie al ruolo portante dell’Università nel campo delle pubblicazioni scientifiche internazionali e brevetti – ha rilevato il professor Cruciani. Se invece si guardano i marchi e domande di brevetto presentate allo European Patent Office dalle imprese, la situazione è totalmente diversa. In questo caso l’Umbria si colloca molto al di sotto della media. All’inizio del 2019 in Umbria erano attive 190 start up innovative, quasi il 2 per cento del totale nazionale. Tuttavia, solo il 20% sopravvive dopo tre anni dall’iscrizione causa una bassa redditività e debole struttura finanziaria. Questo breve spaccato, ottenuto da dati della Banca d’Italia, fa capire due cose: L’Umbria è una regione con imprese tradizionali e di piccole dimensioni, con una medio-bassa circolazione di capitali esterni ed una bassa propensità all’innovazione. Dall’altra parte però, nella Regione, l’Università ha un notevole effetto trainante per l’economia e l’innovazione: per questo motivo la governance universitaria e Sviluppumbria hanno deciso di cooperare, investendo in trasferimento tecnologico e valorizzando i prodotti industriali e/o universitari regionali, iniziando dalla collaborazione tra gli enti che fanno trasferimento tecnologico in Regione, con la costruzione di un hub di terza missione e trasferimento tecnologico che – ha concluso il professor Cruciani -, potrà essere un volano per le nostre imprese e per tutta l’economia umbra”. 

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