Fine ingloriosa di due latitanti: salgono al volo sul bus, ma era in sosta lunga

Erano convinti che salendo su quell'autobus si sarebbero allontanati più velocemente dagli agenti che li avevano puntati per un normale controllo. Ma i trasporti hanno degli orari...presi due pericolosi capi-clan dello spaccio

La fine ingloriosa di due pericolosi latitanti tra i vertici di due distinti clan di albanesi che faceva fatturati da capogiro con lo sfruttamento della prostituzione e la vendita di cocaina. Il tutto tra Perugia e Corciano. Mentre gran parte della banda era stata messa in carcere dalla Squadra Mobile di Perugia, i due erano rimasti nel capoluogo con documenti falsi convinti che avrebbero potuto continuare a tirare le redini dei commerci illeciti. 

Ma a tradirli è stato un autobus di Umbria Mobilità. Come è possibile si chiederà il lettore? Semplice. I due appena hanno visto che gli agenti della Volante si erano interessati a loro - dopo la chiamata di strani giri in via eugubina - hanno accelerato il passo saltando su un bus che doveva andare in direzione centro. 

Peccato però che il mezzo non sarebbe partito non prima di una ventina di minuti: era infatti in sosta lunga. Inutili gli insulti dei due albanesi al conducente sperando che avrebbe a quel punto sotto la minaccia acceso i motori in anticipo. E così sono saliti anche gli agenti che non hanno creduto alla storiella della fretta e dei documenti forniti dai due latitanti. 

In Questura poi è venuto fuori la vera identità e i traffici dei due. Si tratta di CELA Eriol che risultava avere a proprio carico una ordinanza applicativa di misure cautelari personali sotto il nome di CELA Mool nato il 06.12.1990 in Albania emessa dal Tribunale Ordinario di Perugia con il 12.04.2013 in carico alla Questura di Perugia – Squadra Mobile 1° Sezione Criminalità Organizzata (OPERAZIONE QUATTROTORRI) .

Il secondo è ELEI Ruli: "fotosegnalato - scrive la Questura - in 16 diverse occasioni dal 2000 con due diversi nominativi, risultava avere a proprio  carico due diverse ordinanze. Una risultava essere Ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa il 16.09.2013 dal Tribunale Ordinario di Perugia con il nominativo ELEZI RUIJAN , nato in Albania il 12.6.82 ed in carico alla Questura  di Perugia – Squadra Mobile 1° Sezione Criminalità Organizzata (OPERAZIONE DRACULA) , dove si riscontrava la sua attività di spaccio in Centro Storico in concorso con il principale indagato Qoku Helidon". 

La seconda invece era un provvedimento del 23.06.2011 del Tribunale ordinario di Pisa - revoca decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione - riconosciuto colpevole del reato di evasione (385 C.P.) e quindi in reclusione a mesi 6 e giorni 20 che risultano da espiare.

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Alla fine sono stati accompagnati in  carcere. Proseguono però gli accertamenti sui recenti rapporti tra i due albanesi alla luce della considerazione che risultano indagati in due importanti filoni investigativi che hanno smantellato due organizzazioni crimnali dedite al commercio di stupefacenti in città .

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