Trasporti e Covid, l'assessore fa il punto su corse e sicurezza: "Superata la capienza imposta? Falso, ecco perchè"

"Non si sono verificate grandi criticità, se non in pochi casi del tutto limitati, legate all’orario attuale, ancora provvisorio, delle attività didattiche, specie in uscita"

Il trasporto pubblico ai tempi del ritorno a scuola, dopo il blocco sociale, è l'osservato speciale per eccellenza ai fini dell'andamento e contenimento della pandemia. Il timore di assembramenti, di mezzi comunque se non pieni... carichi, delle difficoltà di mantenere la distanza di un metro non solo sui bus ma anche alle fermate sono tutti argomenti che fanno parte del dossier della task-force regionale anti-contagio. La preoccupazione poi sta salendo in questo giorno dopo il diffondersi di foto sui social da parte di genitori e studenti che denunciano pochi mezzi a disposizione a fronte di tanti studenti e lavoratori pendolari.

L'assessore regionale ai trasporti Melasecche ha voluto fare un primo bilancio per mettere in chiaro il lavoro svolto, ammettere criticità e cancellare invece notizie false. Il Piano della Regione ha messo in campo altri 100 mezzi privati oltre ai 612 autobus di Bus Italia per consentire l'arrivo e la ripartenza dalle scuole umbre di 20mila persone. “Nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza - ha spiegato l'assessore Melasecche - non si sono verificate grandi criticità, se non in pochi casi del tutto limitati, legate all’orario attuale, ancora provvisorio, delle attività didattiche, specie in uscita, che prevedono la fine delle lezioni contemporaneamente tra le ore 12 e 12.30 (invece che tra le 13 e 13.50) con le conseguenti possibili difficoltà nel gestire numerosi passeggeri in un così breve lasso di tempo. In molti casi è stato possibile superare dette criticità con l’intervento degli autobus aggiuntivi, grazie al continuo monitoraggio dell’intero sistema trasportistico che ha riprogrammato le corse in tempo reale".

Il tutto con un maggior costo di circa 3,3 milioni di euro fino alla fine dell’anno, coperto solo al 50% dallo Stato e l’altra metà dalla Regione che, nonostante il carico pesante derivante da una situazione particolarmente difficile sul fronte dei trasporti, sta affrontando al meglio i problemi pregressi e l’emergenza attuale.  Le misure anti-covid adottate dalle Aziende in ottemperanza alle disposizioni attuali sono, oltre al riempimento dei mezzi inferiore all’80%, sanificazione e disinfezione quotidiana su tutte le superfici esposte (es. sedili, volante, cabina di guida, mancorrenti, validatori) e nei locali aziendali (es. biglietterie, locali adibiti alla sosta del personale viaggiante, sale di controllo) effettuati su ogni mezzo in servizio da parte di personale addetto con disinfettanti di “presidio medico sanitario”.

Viene inoltre garantita la regolare sanificazione e disinfezione degli impianti di condizionamento, installazione a bordo di ogni mezzo di dispenser con gel igienizzante per le mani, dotazione di tutti i mezzi e locali aperti al pubblico di un kit aggiuntivo di soccorso con prodotti specifici utilizzabili in caso di necessità (es. guanti monouso, mascherina e gel disinfettante). L'assessore, dopo aver consultato l'azienda di trasporto, ha ribadito che  "Busitalia smentisce categoricamente che possa esserci stato un superamento di quella percentuale e ribadisce che le foto che spesso vengono scattate e diffuse sul Facebook non possono certificare il contrario in quanto, a porte aperte, non è possibile quantificare la uniforme distribuzione interna degli utenti durante la corsa. Gli autisti hanno ordine categorico di non aprire le portiere di salita quando la capienza dell’80% è raggiunta. L’autobus aggiuntivo che segue il primo normalmente passa dopo pochi minuti quindi non c’è neanche bisogno di raggiungere l’80% sul primo perché spesso i successivi viaggiano semivuoti".

Il numero massimo dei viaggiatori che può quindi salire oggi sugli autobus è di 62 e 58, rispettivamente sugli extraurbani da 12,10 e 10,80 metri, e 90 e 74 rispettivamente sugli urbani da 12 e 10,50 metri. "Come si può stabilire dall’esterno con una foto in fase di salita – si chiede Melasecche - se i viaggiatori, fra seduti ed autorizzati in piedi, superano i 90 rispetto ai 112 di capienza possibile? Inoltre la stessa Busitalia conferma dal punto di vista tecnico che i 101 autobus in più sono sufficienti a gestire la situazione odierna. Sarebbe quanto mai opportuno che i sindaci dialoghino con Busitalia in modo aperto perché lavoriamo tutti per dare il servizio migliore possibile”.

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