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Coronavirus, i sindacati alla Regione: "scuole subito aperte e più assunti per la sanità umbra"

La Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria in conferenza stampa fanno il punto sulle criticità

Assunzioni immediate e a tempo indeterminato in sanità per fronteggiare una situazione pandemica “fuori controllo” e fermare la “fuga di professionalità” verso altre regioni; investimenti e pianificazione per il sistema del trasporto pubblico locale, che necessità di "risposte concrete da parte della Regione"; riapertura, il prima possibile, delle scuole di ogni ordine e grado, con la creazioni di “presidi sanitari interni e l'avvio di un vero tracciamento per personale e studenti”. 

Sono queste in estrema sintesi secondo Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria, le priorità da affrontare per tentare di uscire dalla situazione di “totale emergenza” nella quale la regione è piombata all'inizio del 2021. I tre sindacati stamattina in una conferenza stampa hanno riunito le categorie di sanità, scuola e trasporti, per offrire un quadro complessivo della situazione, definita “assolutamente preoccupate”.

“Ci troviamo costantemente a rincorrere dalla scorsa estate l'emergenza – hanno sottolineato i tre sindacati – che è sanitaria prima di tutto, ma anche economica e sociale. E deve essere chiaro che se l'Umbria è oggi la regione con i dati peggiori d'Italia non è per colpa del destino cinico e baro, ma della mancanza di quelle risposte che i lavoratori e i sindacati chiedevano da mesi, in termini di investimenti e organizzazione”.

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