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"La didattica a distanza è nociva": professori e studenti scenderanno in piazza. "Subito scuole sicure"

Oggi pomeriggio una parte del pianeta scuola manifesterà a Perugia alle 15. Ecco le loro rivendicazioni

"La didattica a distanza è nociva per la formazione di studentesse e studenti, aumenta le disparità sociali e di genere e compromette la salute mentale". Lo hanno scritto nella nota ufficiale e lo grideranno in piazza, oggi pomeriggio, con i megafoni d'ordinanza una parte di professori e studenti - accompagnati anche dai genitori - delle scuole superiori dell'Umbria. Appuntamento alle ore 15 in Piazza Italia sotto le insegne dell'Unione degli Studenti. La protesta, comunque, è aperta a tutte le componenti del mondo scuola che voglioni ribadire che il diritto alla scuola, allo studio e all'insegnamento non può e non deve essere messo in secondo piano. 

"Vogliamo un tempestivo ritorno a scuola in sicurezza, dato da un implemento della mobilità umbra in termini di. Richiediamo un piano di rivalutazione edile delle scuole del territorio che possa permettere in definitiva un uso corretto e sicuro degli spazi, abbattendo il fenomeno delle classi pollaio, fatto debilitante per docenti, studenti e studentesse". Il 25 gennaio si tornerà in classe anche in Umbria seppur a rotazione (da un minimo di 50 ad un massimo di 75% degli iscritti). Il movimento anti-Dad resta convinto che sia a livello nazionale che regionale si poteva organizzare la sicurezza di tutti nel lungo periodo di chiusura nella prima parte della pandemia. 
 

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