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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Incidente sul raccordo: "Mi ha distrutto la Ferrari", ma era tutto falso e in due finiscono accusati di frode assicurativa

Il conducente del bolide di Maranello aveva perso il controllo ed era finito contro il divisorio di cemento, così aveva chiamato un amico per inventare un incidente farsi ripagare i danni

Perde il controllo della Ferrari dell’azienda e va a sbattere contro il divisorio di cemento lungo il raccordo Perugia-Bettolle. Chiama un amico e inscenano il falso incidente per incassare i soldi dall’assicurazione.

Entrambi, però, finiscono sotto processo per frode all’assicurazione.

A finire davanti al giudice sono stati un cinquantenne romano e trentenne rumeno, difesi dall’avvocato Diego Florio.

Il primo, colui il quale era alla guida delle Ferrari, è irreperibile e la sua posizione è stata stralciata dal giudice per l’udienza preliminare, con rinvio a marzo del 2023. Il secondo è stato rinviato a giudizio con prima udienza fissata a marzo del nuovo anno.

La Procura di Perugia ha accusato entrambi “perché in concorso tra loro, al fine di conseguire l’indennizzo derivante dal contratto assicurativo” con l’assicurazione, “denunciavano un sinistro stradale mai avvenuto. In particolare, nella richiesta di apertura del sinistro, attestavano falsamente che in data 1° ottobre 2018 in Perugia, e precisamente sul raccordo Perugia-Bettolle, in località Torricella, si era verificato un tamponamento tra il veicolo Mercedes A180 e il veicolo Ferrari con targa prova”, intestato ad una società.

Dagli accertamenti, però, sarebbe emerso che “i danni denunciati relativi al veicolo Ferrari” erano stati causati “quello stesso giorno e in quel luogo dalla condotta dell’imputato che perdeva il controllo del mezzo andando a urtare un ostacolo fisso”.

Da qui l’accusa di frode a danno dell’assicurazione.

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