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Erano l’incubo dei commercianti del centro storico, oltre 10 colpi in un anno: arrestati ladri seriali

Dalle farmacie alle pizzerie, il trio di ladri seriali ha collezionato oltre dieci furti a Perugia e in centro storico

Nello stesso periodo, un’altra pasticceria di via Cortonese era stata oggetto di furto. Secondo il racconto dei derubati, due nordafricani si erano introdotti nei locali adibiti a spogliatoio del personale e, arraffato un portafoglio, si erano dati alla fuga.           

Nel luglio 2015 ad essere colpita fu una farmacia della zona “Fontivegge” dove due magrebini si erano introdotti e, dopo aver chiesto informazioni su uno sciroppo per la tosse distraendo il commesso, avevano forzato la cassa e rubato 200 euro. Pochi mesi dopo, ad essere presa di mira anche una gelateria del centro storico, in cui i ladri.  Nel dicembre 2015, all’interno di una pizzeria del centro, di prima mattina, mente la titolare era intenta a preparare le prime pizze da infornare, si era accorta che un uomo, con un gesto fulmineo, era entrato e si era appropriato della sua borsa, per poi darsi alla fuga.

A gennaio 2016 il teatro è stata una gioielleria ma medesimo lo schema criminale: in questo caso, un giovane maghrebino era stato notato avvicinarsi con fare sospetto alla cassa. Sentitosi scoperto, aveva provato a dissimulare il suo intento chiedendo informazioni su un anello ma, non potendo più agire, si era visto costretto a darsi alla fuga è troppo tardi ed è costretto a darsi alla fuga a mani vuote. Ancora a gennaio del 2016, in un’altra pizzeria del centro, viene rubato uno smartphone che una cliente, in compagnia di amici, ha appoggiato distrattamente su un tavolo. Anche in questo caso, come in altri analoghi, i ladri sono in due e, dopo il colpo, si danno alla fuga.

Nel giugno 2016, una scena già vista: una signora si ferma a fare benzina in zona Fontivegge, lascia sul sedile il suo telefono cellulare e, in un attimo, gli viene asportato senza che se ne accorgesse. Il malcapitato, dopo aver provato a contattare il numero della sua utenza, si era sentito rispondere da una voce maschile con accento straniero che, se voleva riavere il telefono cellulare, avrebbe dovuto versare 50 Euro di “riscatto”. Il suo interlocutore, assieme ad un complice, in realtà sostava a pochi metri da lui, ma appena accortisi che l’uomo stava chiamando le forze dell’ordine, si erano dati a precipitosa fuga.

Nei giorni scorsi, alle prime luci dell’alba gli agenti della Mobile hanno rintracciato uno dei tre ladri e l’hanno arrestato. I due complici, invece, hanno ricevuto la notifica dell’ordinanza nel carcere di Capanne, dove erano già detenuti per altre cause. 

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