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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca Centro Storico / stazione Sant'Anna

Stazione Sant'Anna, scoppia lo strano caso "strisce blu" e strisce pedonali "surreali"

Ad essere contestato dai cittadini anche il costo del parcheggio gestito da Umbria Mobilità Sap. Ecco tutta l'inchiesta

Al parcheggio della stazione di Sant'Anna è in voga, da qualche giorno, un nuovo gioco. Si chiama “la conta delle multe, saltellando sulle strisce pedonali”. Un ibrido tra campana e "ponto ponente, ponte pi". A prendere parte al nuovo impietoso divertimento sono residente della zona, persone di passaggio, vigili urbani e dipendenti della Sipa.

Basta farsi un giretto per vedere le gravi conseguenze che il “trastullo” provoca. Tra gente che impreca e addetti ai lavori impegnati a compilare verbali, il caos regna sovrano. Ma ad essere ancor più caotiche sono le surreali strisce pedonali che, con zelo invidiabile (forse pure troppo), i dipendenti del Comune,  hanno deciso di dipingere sull'asfalto. A cosa servano nessuno lo ha ancora ben compreso, dato che si trovano adiacenti a un marciapiede. Ma c'è qualche malalingua che sta insinuando il dubbio, affermando, o meglio sussurrando, che l'idea sia sorta dopo che, rendendosi conto della totale assenza di parcheggi gratuiti, era strettamente necessario riempire le zone libere con simpatiche strisce pedonali per evitare la sosta improvvisata.

Parcheggi Sant'Anna, scandalo strisce pedonali

Inutile parlare del malcontento generale. Scansando l'ironia, c'è chi la totale assenza di parcheggi gratuiti legata alla costante presenza dei vigili urbani, la sta pagando a caro prezzo. Tra questi vi sono i residenti e gli esercenti della zona che non possono più contare sulla presenza dei cosiddetti “clienti di passaggio”. E c'è chi, come la proprietaria del bar della stazione di Sant'Anna, con determinazione fuori dal comune, ha deciso di parlare e rendere nota la sua posizione: “Vorremo solo due parcheggi liberi per i nostri clienti”. Gli stessi che potrebbero essere disegnati al posto delle contestate strisce pedonali. Ma non finisce qui, perché la signora, precisando “mi prendo la responsabilità di tutto quello che dico”, ha voluto sottolineare: “E poi il parcheggio qui accanto è gestito veramente male. È sempre vuoto”.

Quale parcheggio? Quello gestito da Umbria Mobilità Spa che costa la bellezza di un euro e cinquanta centesimi all'ora (mica bruscolini se lasci l'auto tutto il giorno). Ovviamente c'è anche la possibilità di poter acquistare un abbonamento mensile alla “modica” cifra di 90 euro per un costo totale annuo di 1.080 euro. In tempi remoti, 2011 per l'esattezza, l'abbonamento costava 65 euro. Il costo di manutenzione e dei dipendenti ha spinto così l'azienda privata, ma che dovrebbe comunque fornire un servizio al cittadino, di aumentare i prezzi in nome del dio denaro. Ed è così che gli abbonamenti sono diminuiti del 20 per cento, ma l'incasso è notevolmente aumentato, rendendo tutti felice e contenti, tranne i cittadini. Come sempre, del resto.

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