Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Rissa e accoltellamento davanti al bar, 5 anni per tentato omicidio all'aggressore

L'episodio era avvenuto nel piazzale di un locale a Castel del Piano. Il giovane ferito era intervenuto per dividere i litiganti

Cinque anni per tentato omicidio, rissa e lesioni. È la condanna inflitta, con rito abbreviato, al 23enne straniero, difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, che ad agosto dell’anno scorso accoltellò un giovane perugino al culmine di una rissa a Castel del Piano. Sotto processo anche un italiano e un tunisino, con l’accusa di rissa, ritenuti “attivi partecipi alla rissa, e non hanno cessato l’azione delittuosa nonostante l’intervento di numerosi amici che cercavano di calmarli ed allontanarli, continuando a cercare il contatto fisico” con il 23enne, anche quando si sono resi conto che “questi era armato e che la situazione poteva peggiorare in maniera irreversibile, come poi è successo”.

Quella sera di agosto, il gruppo di cui faceva parte il giovane ferito era appena tornato dal centro storico e si era fermato nel piazzale del bar. Subito si erano accorti che due persone stavano litigando: il ragazzo greco e il tunisino. I due litigavano per screzi precedenti, fino a quando il tunisino non avrebbe minacciato l’altro, sputandogli in faccia. Poi è scoppiata la rissa e qualcuno ha gridato “vai via perché ha il coltello”.

Al giudice il 23enne ha spiegato di "essersi prima difeso" e poi di "aver perso il controllo", di essersi sentito scioccato e offeso per gli insulti e gli sputi e di aver “fatto una fesseria” tirando fuori il coltello.

Ad andarci di mezzo un ragazzo che non c’entrava nulla e descritto come “una persona molto buona e di animo gentile”, che aveva solo cercato di “placare gli animi”.

Quanto ai motivi della rissa, rispondendo al giudice, il giovane non saputo dare motivi validi, se non che “ci fosse dell’attrito” con il tunisino, un’antipatia reciproca senza cause di sorta. Inimicizia che si sarebbe riverberata anche sul giovane che era in compagnia dell’arrestato. Dopo la coltellata, infatti, il 23enne sarebbe fuggito, mentre l’amico, rimasto lì davanti al bar, sarebbe stato aggredito dagli altri due indagati.

L’accoltellamento è avvenuto al culmine di una rissa, scoppiata per futili motivi, tra il ragazzo greco e il tunisino. Un filmato girato da alcuni ragazzi che erano presenti, mostra 5 minuti di continue aggressioni, insulti, risate, lanci di bottiglie e tentativi di colpirsi con pugni e calci.

I due litiganti si scontrano, poi si dividono, poi intervengono amici da entrambe le parti. Qualche ragazze che urla di smettere, ma in generale nessuno che interviene per dividere i litiganti.

Fino all’arrivo del ragazzo ferito, il quale si trova in compagnia di alcuni amici. Ha appena festeggiato il suo compleanno, è andato in centro con un taxi e poi è tornato a Castel del Piano per riprendere l’auto. Conosce i ragazzi che litigano, interviene per dividerli. Non sa che il ragazzo greco ha già tirato fuori il coltello, poi l’ha perso, poi lo ha ripreso.

Nel filmato si vede chiaramente il momento in cui sferra la coltellata al fianco, andando a ledere il fegato. Il 20 perugino non si accorge della coltellata. Solo dopo un paio di minuti sente dolore e vede il sangue. Viene portato in ospedale e operato d’urgenza.

I Carabinieri iniziano subito le indagini. Identificano le persone rimaste sul posto (l’accoltellatore e i partecipanti alla rissa sono fuggiti), viene acquisito il video. Tutti vengono riconosciuti. Per giorni l’accoltellatore viene visto in giro per Castel del Piano, additato sui social, ne viene chiesto l’arresto.

Adesso la conclusione con la condanna.

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