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Lotta al crimine, il nuovo Questore "maratoneta" dà la linea e arruola cittadini e associazioni

Il nuovo Questore Francesco Messina è un uomo elegante, dalla grande capacità comunicativa, autorevole senza essere austero, con un volto da sbirro vero plasmato dagli anni passati sul campo dalla parte dello Stato

In gioventù un ex buon giocatore di volley con diverse presenze in serie A2. Ora, con la maturità, un amante della maratona: oltre 20 esperienze in pochi anni di attività sportiva a livello amatoriale. Ma di professione una sola: poliziotto investigativo, a capo della Mobile di Palermo e Milano, tre anni al coordinamento dei servizi segreti del Sisde in Sicilia, molti anni all'antimafia per studiare sul campo le stragi del 1992. Ora Questore di Perugia dopo il periodo della rinascita - Perugia non è più la capitale della droga - con il super-poliziotto Carmelo Gugliotta.

Il nuovo Questore Francesco Messina è un uomo elegante, dalla grande capacità comunicativa, autorevole senza essere austero, con un volto da sbirro vero plasmato dagli anni passati sul campo dalla parte dello Stato e della sicurezza dei cittadini. Doppiopetto d'ordinanza, baffo tornato di moda dopo Romanzo Criminale, capello lunghetto ma curato (privilegio di chi ha scelto la Polizia rispetto all'Arma), fisico perfetto (da maratoneta come detto ma anche da potenziale ciclista scalatore con maglia sponsorizzata Avis) e un linguaggio che subisce una doppia influenza: il milanese da salotti buoni con un ritorno alle radici siciliane quando pronuncia una rotondissima "erre". 

Messina, nel giorno della presentazione, non fa pretattica: ha studiato Perugia, ha studiato il passato burrascoso, ha studiato le paure (la percezione dell'insicurezza) dei suoi nuovi concittadini ed ha anche letto e riletto i profili degli uomini a disposizione all'interno del palazzo della Questura e dei vari commissariati sparsi sul territorio provinciale. Ha studiato ed ha le idee chiare e le risposte sono immediate.  

La droga a Perugia: "Non è più un emergenza come qualche anno fa. Ma dobbiamo continuare la lottare per recuperare ancora zone della città che sono pericolosamente in ombra. Dobbiamo togliere spazi sicuri ai pusher per evitare che si ricreino le condizioni per un ritorno all'emergenza": prima risposta concreta. 

Clandestini e rischio terrorismo: "Ci sono moltissimi stranieri che sono perfettamente integrati a Perugia e in provincia. Ma chi non ha nessun titolo o chi è pericoloso socialmente deve essere rimpatriato stando alle leggi del nostro Paese. Una attenta lettura anche dei flussi migratori e una mappatura dei luoghi di culto "occulti" dove la radicalizzazione religiosa può sbocciare mettendo in pericolo Perugia ma anche tutto il Paese". 

Infiltrazioni mafiose: "Lo sanno tutti che in Umbria non c'è una mafia militarizzata. Quindi dobbiamo andare a studiare la zona grigia dove mafiosi e insospettabili possono intrattenere rapporti e coperture per portare avanti affari illeciti. Infiltrazioni mafiose da colletti bianchi e fiancheggiatori che non sono stati battezzati ufficialmente dalle mafie". 

La piaga dei furti: "E' uno dei fenomeni, insieme agli scippi e alle rapine, più sentiti dalla popolazione e quindi siamo tenuti a dare risposte concrete: fondamentale la prevenzione con controlli mirati su tutto il territorio,  E' fondamentale anche l'aiuto del cittadino che tramite le sue segnalazioni ci può mettere sulla strada giusta per blindare le proprietà dalle bande". 

Infine la parola d'ordine del nuovo Questore Francesco Messina: "Fare squadra a tutti i livelli per una sicurezza di qualità. E questo vale dalle amministrazioni comunali, passando per il coordinamento di tutte le forze dell'ordine, fino ad arrivare alle associazioni di quartiere. Dobbiamo vestire tutti i panni della stessa squadra". Benvenuto Questore Messina!

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