Cronaca

Sanità, trasporto malati: niente privati, resta la Croce Rossa

Dopo mesi di lotta e protesta per un bando che escludeva l'associazione che da sempre gestisce il servizio, arriva la proroga di altri sei mesi in attesa di cambiare i regolamenti

Il servizio di trasporto per l'emergenza sanitario e di pronto soccorso a Perugia e territori resta in mano almeno per altri sei mesi dei dipendenti della Croce Rossa che rischiavano di perdere l'appalto a causa di un bando di gara che li escludeva a favore di cooperative o gestioni private che spesso, come ribadito dai sindacati, non avrebbero personale qualifica e con esperienza lavorativa nel settore.

La battaglia, dopo mesi di scioperi è manifestazioni, è stata direttamente vinta dalla Croce Rossa e dalle organizzazioni sindacali. Ora dovranno vincere la guerra per un bando di gara per l'affidamento del servizio che contempli anche queste associazioni no-profit valorizzando, in termini di punti, anche l'esperienza decennale maturata sul campo. 
 
"La proroga - ha spiegato in un nota la Cisl - segna un passo in avanti per il mantenimento del posto di lavoro e la garanzia di un efficiente servizio ai cittadini: è un passo avanti nel percorso di stabilizzazione per i lavoratori e le  lavoratrici della Croce Rossa che attendono la nuova definizione del servizio trasporto sanitario così come definita nella proposta di riforma del servizio sanitario regionale e guardano con attenzione alle evoluzioni nazionali nel rapporto tra Croce Rossa e regioni".
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