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“Sete di Pace”, la visita del presidente Mattarella ad Assisi

E' iniziato domenica 18 settembre con la messa di apertura, celebrata nella basilica superiore di San Francesco da monsignor Domenico Sorrentino, il trentennale dello storico incontro internazionale sulla pace fortemente voluto da San Giovanni Paolo II

Visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Assisi, in occasione del convegno internazionale “Sete di Pace: Religioni e Culture in Dialogo”, in programma da oggi, domenica 18 settembre.

Il presidente della Repubblica, accolto da un caloroso applauso del pubblico, è arrivato alle 16.15 al teatro Lyrick  per dare ufficialmente il via alla tre giorni di “Sete di Pace”.  Presente anche sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli, il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi  e tutti i capi religiosi.

Non solo i leader delle religioni del pianeta, rappresentanti della cultura e delle istituzioni, ma anche 6 Premi Nobel per la Pace prenderanno parte all’incontro in qualità di relatori ai principali panel previsti.

E’ iniziato oggi con la messa di apertura, celebrata nella basilica superiore di San Francesco dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, il trentennale dello storico incontro internazionale sulla pace fortemente voluto da San Giovanni Paolo II nel 1986. Dopo i saluti di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio sono seguite le parole del custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti.

Il vescovo Sorrentino nella sua omelia ha sottolineato l’importanza della preghiera per condividere un cammino di pace tra le diverse fedi religiose. “San Giovanni Paolo II – ha affermato il vescovo - intuì, trenta anni fa, con l’iniziativa dello Spirito di Assisi, che, per costruire la pace, bisogna far leva proprio sulla forza della preghiera”.

Al termine della celebrazione monsignor Sorrentino ha incontrato privatamente Sua Santità Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli, appena giunto ad Assisi per partecipare a questa tre giorni di dialogo e di preghiera. Un colloquio molto cordiale sulla potenza di questo storico incontro interreligioso e sulle reciproche volontà di camminare insieme.

E'con gioia che tutte le famiglie francescane nel mondo si raccolgono e si uniscono alla preghiera per la pace che papa Francesco ha annunciato durante l'Angelus di domenica 18 settembre.

"Martedì prossimo - ha detto il papa durante l'Angelus - mi recherò ad Assisi per l’incontro di preghiera per la pace, a trent’anni da quello storico convocato da san Giovanni Paolo II. Invito le parrocchie, le associazioni ecclesiali e i singoli fedeli di tutto il mondo a vivere quel giorno come una Giornata di preghiera per la pace. Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace in questa guerra che è dappertutto nel mondo".

"La preghiera - commenta padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi - è il battito della vita. La vita permette di affrontare ogni cosa con speranza".

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