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Porta Sole: testina cinquecentesca sfigurata, uno sfregio alla cultura e alla storia

Una testina angolare, a livello marcapiano, orrendamente sfigurata da un cavo che le copre la fronte e la testa. Accade tra piazza Michelotti e piazza Rossi Scotti, di fronte alla casa di cura

Uno sfregio alla cultura, alla storia e all’identità cittadina in Porta Sole. Una testina angolare, a livello marcapiano, orrendamente sfigurata da un cavo che le copre la fronte e la testa. Accade tra piazza Michelotti e piazza Rossi Scotti, di fronte alla casa di cura.

Ad angolo del palazzo (dal lato opposto di palazzo Veracchi-Crispolti) è posizionata una scultura in pietra che, secondo la vulgata, sarebbe un ritratto dell’illustre giureconsulto Ristoro Castaldi: lo si arguisce da un cartiglio lapideo sopra il portale. Fu costui un illustre personaggio dello Studium perusinum e si occupò di far restaurare l’edificio in cui abitava.

L’epoca del restauro è la metà del 1500 e a quel periodo risale l’opera, che si carica dunque di valenza artistica e storica. L’edificio, peraltro, potrebbe aver subito qualche danno durante la distruzione della fortezza del Monmaggiore, episodio avvenuto nel 1376 da parte dei perugini che leggevano l’edificio come simbolo del soffocamento delle loro libertà.

Qualche anno fa, le società di servizi hanno passato cavi e impianti. Gli addetti, nella loro ottusa ignoranza, non hanno saputo fare di meglio che coprire parte dell’opera. E dire che ci hanno messo l’intenzione: se è vero che quei cavi potevano farli passare subito sotto o un palmo sopra. Potendo comunque raggiungere lo sportello, posto subito a destra. Quando si dice “operare alla cieca”! Quella scultura è coperta proprio all’altezza degli occhi. Sembra quasi dire: “Meglio non vedere!”.

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