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Il 30enne accoltellato per la suddivisione delle camare, l'arma trovata in casa

E' stato arrestato in tempo record l'uomo che pare abbia accoltellato un tunisino di 30 anni dopo una furiosa lite. A incastrarlo le testimonianza

Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, verso le ore 3.30, un giovane extracomunitario tunisino viene trovato in Piazza IV Novembre sanguinante e con diversi colpi di arma da taglio al torace, come racconterà lui stesso nelle ore successive.

Le sue condizioni sono critiche ed estrapolare le informazioni necessarie per identificare il colpevole non è semplice. Immediate partono le indagini da parte degli uomini della Squadra Mobile – Sezione “Contrasto alla criminalità diffusa”, diretti dal Dott. Chiacchiera e coordinati dal Sost. Commissario Roscioli

Dopo ore di ricerche ininterrotte l’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri giovedì 18 settembre: una volta individuato il possibile “covo”, ovvero un appartamento di Via Benincasa, gli agenti della “Diffusa” hanno circondato lo stabile e chiuso tutte le possibili vie di fuga.

Il giovane tunisino sospettato del tentato omicidio, accortosi della presenza dei poliziotti che ha osservato nascosto dietro una finestra, ha cercato di darsi alla fuga affrettandosi ad uscire di casa, ma è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione: a suffragio dei sospetti della Polizia su di lui non ci sono soltanto le testimonianze delle persone presenti in casa al momento del fatto, persone peraltro molto vicine a lui che, seppur con qualche esitazione, non hanno potuto che affermare la sua colpevolezza, ma soprattutto il rinvenimento, in casa, dell’arma con cui avrebbe accoltellato l’uomo.

All’interno dell’appartamento, infatti, gli investigatori hanno trovato un coltello da cucina, esattamente simile alle descrizioni della vittima, interamente in acciaio con lama ripiegabile lunga 7 cm., repertato non solo con, ancora ben visibili, tracce ematiche, ma anche vistosamente danneggiato, nella parte posta tra il manico e la lama, evidentemente a causa della forza impressa sullo stesso e del suo uso ripetuto per le coltellate inferte.

Immediate, a questo punto, le manette per l’accoltellatore: Karoui Marouen, tunisino ventiduenne, pluripregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a Fermo di Indiziato di Delitto per il tentato omicidio del suo connazionale trentenne.

La ricostruzione dei fatti, eseguita anche attraverso l’acquisizione delle testimonianze dei presenti all’accaduto, ovvero la fidanzata dell’aggressore, ed altri tre giovani, tutti tunisini, ha permesso finora di accertare come l’accoltellamento abbia costituito l’apice di una vera e propria aggressione messa in atto dall’arrestato nei confronti della vittima, per futili motivi legati alla suddivisione delle stanze del piccolo appartamento in questione.

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