Ospedale Santa Maria, infezioni febbrili nei pazienti: controlli del Nas

All'ospedale di Perugia sono stati registrati alcuni casi di infezioni febbrili determinati da un bacillo rilevato nelle sacche di alimentazione per pazienti immunodepressi

Alcuni casi di infezioni febbrili, determinati da un germe rilevato nelle sacche di alimentazione per pazienti immunodepressi, sono stati registrati all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

I carabinieri del Nas hanno prelevato alcuni campioni delle sacche di alimentazione e alcuni documenti per verificare la situazione, dopo le segnalazioni di alcuni parenti di pazienti, mentre la direzione ospedaliera cerca di rassicurare gli animi.

"Al fine di evitare allarmismi -comunica attraverso una nota il Santa Maria della Misericordia- nei giorni scorsi è stato isolato dal sangue di alcuni pazienti un germe appartenente alla famiglia delle Enterobacteriacee, che ad una analisi molecolare risulta compatibile con il microorganismo Protoea Agglomerans. Tale microorganismo è diffuso nell’ambiente come un comune agente di malattia delle piante, e normalmente non è causa di malattia per l’uomo; lo può divenire in circostanze particolari quali quelle rappresentate da pazienti immuno-depressi o in condizioni generali molto critiche".
 

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